
Come assicurarsi per diversi anni l’utilizzo di pannelli solari sempre efficienti, nonostante i danni provocati dal sole?
Grazie ad un’invenzione di un gruppo di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology.
I pannelli solari assicurano una significativa riduzione nelle emissioni di CO2 e contemporaneamente un risparmio notevole anche sul piano economico.
Con il passare degli anni, però, tendono inevitabilmente a logorarsi, a seguito dell’esposizione ai raggi solari.
La stessa cui sono sottoposte le foglie degli alberi, che tuttavia non vanno incontro a degradazione grazie ad un naturale processo di rigenerazione continua.
Le molecole che assorbono i raggi del sole, infatti, si frammentano e poi ricompongono continuamente, grazie ad una reazione che coinvolge l’ossigeno e che rende la loro struttura sempre nuova.
Il lavoro compiuto dall’equipe di scienziati è stato animato dalla volontà di riproporre lo stesso principio.
Il lavoro è illustrato sul periodico Nature Chemistry.
I ricercatori hanno prodotto un tipo di molecole che, come quelle delle foglie possono più volte frammentarsi e ricomporsi, grazie all’impiego di un solvente.
Tali molecole trasformano la luce del sole in elettricità e sono sempre nuove, grazie a questo processo di rigenerazione.
Attendiamo allora la possibilità, ancora non prevista, di applicazione del metodo ai pannelli solari presenti in commercio.





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