
Sarà decuplicato entro il 2020 il numero delle auto in circolazione in Cina. E nel Paese già ai vertici mondiali per inquinamento, diventano urgenti le contromisure. E’ necessario promuovere la produzione di auto alimentate da fonti di energia rinnovabili.
Gli esperti lanciano l’allarme e nel mirino c’è la Cina.
Ai nostri giorni il numero delle automobili circolanti in tutto il Paese è inferiore a venti milioni. Questa cifra, però, potrebbe essere decuplicata entro il 2020.
E si presenta il problema, quanto mai urgente, dell’inquinamento atmosferico, per il quale la Cina è, attualmente, ai vertici in tutte le classifiche mondiali.
Facile immaginare cosa accadrebbe con una tale moltiplicazione delle vetture in circolazione.
Per questo è necessario correre ai ripari.
Lo ha dichiarato anche Wang Fuchang, direttore del Dipartimento delle Infrastrutture industriali all’interno del Ministero dell’Industria e dell’Information Technology cinese.
E’ urgente promuovere la produzione e la diffusione di automobili a basso consumo energetico, alimentate da fonti altenative.
In Cina deve essere introdotta un’apertura alle rinnovabili che può avere il proprio punto di partenza proprio dal settore delle auto, per poi estendersi alle altre aree di produzione.
Occorre quindi una cooperazione a livello internazionale, perché l’industria dell’auto cinese, insieme con quella di altri Paesi, possa arrivare ad elaborare strategie per la produzione di vetture ad impatto sempre più basso, fino ad immettere sul mercato esclusivamente auto ibride o elettriche.





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