
Dal rapporto "Living Planet Report" presentato dal WWF per il 2010 emerge che, se i nostri consumi si manterranno ai livelli attuali, nel 2030 la Terra non riuscirà più a sostenerci. Serviranno sei pianeti per gli Emirati Arabi; 2,8 per l’Italia.
Stiamo andando verso il logoramento del nostro pianeta, in quanto consumiamo molte più risorse di quante la terra riesca a produrne.
Se continuiamo con questi ritmi, saranno necessari altri pianeti per far fronte alle nostre esigenze.
E’ quanto emerge dal rapporto “Living Planet Report” del 2010, stilato dal WWF in collaborazione con la Zoological Society di Londra ed il Global Footprint Network.
Il rapporto pone l’accento sull’impronta ecologica delle azioni umane e cioè sullo spazio che occorre per reperire le risorse necessarie a ciascun abitante e poi per smaltire i rifiuti da lui prodotti.
L’estensione di questa impronta ecologica è stata calcolata in 1,8 ettari per abitante: uno spazio che consentirebbe di garantire la sostenibilità delle attività dell’uomo.
Tale spazio è ben lungi dall’essere rispettato.
Per supportare lo stile di vita degli Emirati Arabi sarebbero necessari sei pianeti da qui al 2030: male anche Stati Uniti, Danimarca e Belgio, che richiederebbero quattro pianeti e mezzo, mentre quattro sono quelli necessari per Australia e Canada.
I consumi degli Italiani avrebbero bisogno di 2,8 pianeti per essere supportati.
Meglio di noi si collocano Cina, Regno Unito e Giappone.
E’ allarme soprattutto nei Paesi più industrializzati, nei quali l’ecosistema sta pagando un prezzo troppo caro per soddisfare le richieste della popolazione.
Occorre una svolta decisa in favore della sostenibilità, per rendere questa terra ancora vivibile, per tutti.





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