A fare resistenza sarebbero soprattutto India e Cina, ferme nella convinzione che i paesi industrializzati debbano prima occuparsi drasticamente delle proprie emissioni di co2, definendo importanti tagli entro il 2020, e solo dopo tentare di imporre target ambiziosi al resto del mondo.
La posizione degli Otto, usando l’espressione del premier Silvio Berlusconi “é ormai consolidata” e l’agenzia di stampa Adnkronos, anticipando la pubblicazione del testo, fa sapere che nella bozza di dichiarazione i ‘Grandi’ riaffermano il sostegno “all’obiettivo dei Paesi sviluppati di ridurre insieme le emissioni di co2 dell’80% e oltre entro il 2050, prendendo il 1990 o anni più recenti” come riferimento per il calcolo. Fonte: rinnovabili.it





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