
E’ allarme clima nel nostro pianeta. Le conseguenze degli eventi estremi verificatesi nel corso del 2010 sono state pesantissime.
Secondo un rapporto di Oxfam - confederazione di 14 organizzazioni non governative che lavorano con 3.000 partners in più di 100 paesi per trovare la soluzione definitiva alla povertà e all'ingiustizia – nei primi nove mesi del 2010 sono morte nel mondo più di 21.000 persone a seguito di fenomeni dipendenti dal clima. Ciò significa che il numero dei morti è più che raddoppiato rispetto a quello registrato durante tutto il 2009.
Numerosi ed allarmanti sono stati gli eventi climatici disastrosi che si sono verificati: pensiamo all’eccezionale ondata di calore in Russia, che ha determinato un raddoppiamento del tasso di mortalità giornaliera nella città di Mosca, o alle alluvioni in Pakistan, che hanno causato la morte di duemila persone. Tim Gore, responsabile della ricerca, afferma che “Quest’anno assistiamo a più eventi estremi rispetto alla media decennale di 770. E’ uno degli anni più caldi mai registrati con il Pakistan che ha raggiunto i 53,7 ° C. Quest’anno ha visto enormi sofferenze e perdite dovute a catastrofi climatiche estreme. La situazione è destinata a peggiorare, quando il cambiamento climatico stringerà la morsa”.
Ecco il motivo che ha spinto Oxfam a chiedere un fondo per il clima, da stanziare a Cancun, da destinare alle nazioni che sono più facilmente vittime di fenomeni atmosferici estremi e sono più svantaggiate sul piano economico. E’ meglio agire per fronteggiare in tempo le conseguenze dei cambiamenti climatici, conseguenze che sembrano non più evitabili.





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