
Fonti rinnovabili di energia. Superato il 2010 inizia la discesa verso la tappa del 2020, anno in cui la Comunità Europea ha chiesto ai Paesi membri il raggiungimento di un importante traguardo: arrivare a produrre il 40% dell’energia necessaria a soddisfare il proprio fabbisogno da fonti rinnovabili. E nei vari stati comunitari si fa il punto della situazione, per verificare i risultati conseguiti nell’anno trascorso e pianificare i passi da compiere.
Un risultato estremamente positivo è quello che fa registrare la Spagna: Legambiente, infatti, rende noto che nel Paese gli impianti di produzione di energia pulita stanno avendo uno sviluppo eccezionale, al punto che, attualmente, ben il 35% dell’energia viene prodotta da fonti rinnovabili.
Il traguardo del 40%, dunque, è più che mai vicino e la Spagna si pone come un modello esemplare per gli altri stati membri dell’Unione Europea, come riconosce anche il Presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, che augura all’Italia di imitare i risultati spagnoli. Nel paese iberico, già solo durante l’ultimo anno si è potuto registrare uno sviluppo pari a sei volte nell’energia derivante dalle rinnovabili. In particolare l’eolico ha avuto un’ottima crescita: attualmente soddisfa il 16% della richiesta energetica e ci sono ragioni per ritenere che entro i prossimi tre anni avvenga lo storico sorpasso dell’eolico nei confronti del nucleare, per quanto riguarda la copertura del fabbisogno di energia elettrica. Buoni risultati si stanno avendo anche nell’ambito del fotovoltaico, con l’avviamento di nuove centrali solari e nel campo dell’energia idraulica, grazie alla quale già viene coperto il 14% dell’intero fabbisogno energetico.





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