Energie rinnovabili e sviluppo sostenibile. L’Abruzzo si orienta in maniera sempre più decisa in direzione di un impegno concreto a favore dell’ambiente, senza rinunciare a progetti di crescita e sviluppo. La Regione infatti ha scommesso sulla possibilità di riuscire a ridurre le emissioni di CO2 del 20% entro l’anno 2020, in linea quindi con l’impegno richiesto dall’Unione europea ai Paesi membri. E proprio dall’Unione Europea giungono i fondi che consentiranno l’attuazione di questo programma, grazie ai 35 milioni di euro che sono stati messi a disposizione per politiche che si rivolgano al potenziamento delle fonti di energia rinnovabili e all’efficienza e risparmio energetico. Un precisa scelta di campo, difesa con forza dal Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il quale afferma che l’impegno assunto si pone chiaramente in direzione contraria alla spettacolarizzazione delle iniziative delle amministrazioni pubbliche, che spesso attuano progetti di chiaro impatto mediatico, quali l’abbellimento delle città con giardini pubblici, senza poi incidere in profondità sul miglioramento della qualità della vita. L’Abruzzo attuerà invece iniziative meno clamorose e non immediatamente visibili, che avranno però la capacità di intervenire a lungo termine sulla riduzione dell’impatto ambientale.
Si parla dunque di interventi volti a rendere possibile l’attuazione di politiche di risparmio energetico all’interno delle strutture pubbliche e private, mediante l’installazione di termoregolatori, la modernizzazione di impianti non più a norma e la sostituzione di quelli ormai troppo vecchi. Il Presidente Chiodi ha ricordato tutte le iniziative intraprese nell’ambito delle plitich in difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini, quali i fondi stanziati per il risanamento idrogeologico della Regione e l’impegno per la delocalizzazione delle Antenne di San Silvestro a Pescara, per evitare la pericolosa esposizione dei cittadini ai campi magnetici.
Francesca Di Giorgio






I PIU' LETTI