Energie rinnovabili. Promettenti notizie giungono dagli Stati Uniti sul fronte della promozione dell’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, grazie all'aumento degli incentivi statali.
La conversione all’energia green passa necessariamente attraverso accorte politiche governative di incentivo alle fonti di energia pulita, al fine di renderle non più una scelta auspicabile, ma di fatto difficilmente attuabile, a causa degli elevati costi e della scarsa diffusione, ma un’alternativa concretamente possibile. E verso questa direzione ci si sta muovendo negli Stati Uniti: dopo il discorso sullo Stato dell’Unione nel quale il Presidente Obama aveva posto con forza l’accento sulle fonti rinnovabili, Steven Chu, il Segretario per l’Energia, ha annunciato un deciso impegno dello Stato per favorire la competitività sul mercato delle energie rinnovabili rispetto a quelle provenienti da fonti inquinanti.
Gli Stati Uniti effettueranno un cospicuo investimento, che ammonta a ben 27 milioni di dollari, per far decollare il programma SunShot, rivolto alla riduzione del costo del'energia solare fino al 75% in meno entro il 2020, il che significa che il costo arriverebbe a circa un dollaro per watt. Il progetto prevede 20 milioni di dollari stanziati per progetti di sviluppo, fabbricazione e commercializzazione di tecnologie fotovoltaiche avanzate, e altri 7 milioni di dollari per il progetto PV Incubator, che punta a ridurre i tempi per la commercializzazione delle tecnologie innovative.
Tutto ciò, secondo le parole dello stesso Chu, “renderebbe l’energia solare competitiva con le altre forme di energia senza sovvenzioni di alcun genere”. E’ proprio il Segretario all’Energia a definire questa operazione un “lancio verso il sole”, richiamando l’espressione del Presidente John Kennedy che aveva parlato di “lancio verso la luna” in riferimento all’operazione che portò gli astronauti americani a mettere piede sul suolo lunare. Questo sole, rimanendo nella metafora, verrà toccato nel 2020, anno previsto per il raggiungimento dell’ambizioso traguardo che è stato stabilito. Resta da augurarsi che la scelta degli Stati Uniti di dar fiducia alle rinnovabili investendo cospicuamente per il loro sviluppo, possa essere seguita e condivisa anche dai Paesi Europei.
Francesca Di Giorgio






I PIU' LETTI