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Nuovo anno significa nuovi propositi, rigorosamente green!! Ecco a voi tante idee per trascorrere il nuovo anno all’insegna dell’ecosostenibilità. Restate sempre sintonizzati e non dimenticatevi di consultare il calendario di Yes.life!
Sonia Scommegna
Dal 7 al 18 dicembre prossimi Copenaghen diventerà capitale mondiale in cui si deciderà il futuro della Terra. Non è un’esagerazione: in Danimarca si terrà infatti la “COP15”, quindicesima Conferenza delle Parti, in cui la comunità internazionale formata da rappresentanti politici ma anche da scienziati e delegati di industrie e associazioni culturali, organizzazioni non governative attive nel campo ambientale e dello sviluppo, si ritroveranno per discutere su clima, energia e sviluppo del nostro pianeta e su quali scelte fare per garantirci un futuro sostenibile. Magari attraverso un nuovo impegno vincolante per la riduzione reale dei gas serra in atmosfera.
Ma cos’è esattamente la COP15? E perchè è così importante per il futuro del nostro pianeta?
Si parla già molto di questo evento che nei prossimi mesi riempirà le pagine d’attualità dei mezzi d’informazione, vogliamo quindi ripercorrere la storia della Conferenza delle Parti e cercare di capire cosa hanno prodotto in questi anni, cosa accadrà concretamente a Copenaghen, quali misure verranno proposte contro il global warming e quali soluzioni verranno adottate.
È un impegno che non può più essere rimandato, perché se la temperatura dovesse salire ulteriormente le conseguenze sul pianeta potrebbero davvero farsi irreversibili. Sono già realtà ad esempio la liberazione dell’Artico dal ghiaccio durante l’estate, o la tropicalizzazione di alcune aree mediterranee: effetti che si ripercuotono decisamente anche sulle attività umane.
La storia: come siamo arrivati a Copenaghen
Il riscaldamento globale prodotto dall’immissione di gas ad effetto serra in atmosfera da parte delle attività umane è come noto un’evidenza riconosciuta oramai dalla quasi totalità degli scienziati.
Nel 1988 dopo le prime evidenze di questo fenomeno su scala globale, la World Meteorological Organization (WMO) e lo United Nations Environment Programme (UNEP) crearono l’International Panel on Climate Change (IPCC) che da allora ne studia gli effetti, ne diffonde le rilevazioni e propone possibili azioni di intervento e per questo impegno è stato insignito nel 2007 del premio Nobel per la pace assieme ad Al Gore.
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