
Il sistema dei trasporti nell’Unione Europea sta per subire un’autentica rivoluzione green. E’ quanto risulta dal nuovo piano per la mobilità sostenibile della Commissione Europea che ha preso il nome di Trasporti 2050.
Una denominazione significativa, che pone l’accento sull’anno entro il quale ci si propone di raggiungere l’ambizioso traguardo del taglio del 60% delle emissioni derivanti dai combustibili fossili impiegati nei trasporti.
I passi per arrivare a questo obiettivo prevedono rivoluzioni in tutti i sistemi di trasporto. Partiamo dalle auto: è stata stabilita la progressiva completa eliminazione delle vetture a benzina o diesel. Anche per i mezzi di trasporto aereo o marittimo si prevede l’introduzione di biocarburanti. Sarà inoltre potenziato il trasporto di merci su rotaia o per via fluviale e marittima e, per agevolare gli spostamenti dei passeggeri tagliando le emissioni inquinanti, verranno creati dei corridoi ferroviari per collegare i porti o gli aeroporti con le città poste nelle vicinanze, consentendo così ai viaggiatori di lasciare a casa le auto.
Kallas, responsabile del settore dei trasporti della Comunità Europea, ha dichiarato “Trasporti 2050 costituisce una roadmap per un settore dei trasporti competitivo in grado di incrementare la mobilità sostenibile e ridurre le emissioni. La convinzione ampiamente diffusa per cui sarebbe necessario ridurre la mobilità per combattere il cambiamento climatico è semplicemente sbagliata. Dei sistemi di trasporto concorrenziali sono vitali per la capacità dell’Europa di competere nel mondo, per la crescita economica, la creazione di posti di lavoro e per la qualità della vita quotidiana delle persone. Possiamo interrompere la dipendenza del sistema dei trasporti dal petrolio senza sacrificarne l’efficienza e compromettere la mobilità.”
Francesca Di Giorgio





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