Dopo l'incubo fusione nucleare e l'allarme plutonio, ancora notizie disastrose da Fukushima: la Tepco, dopo aver tentato per giorni inutilmente con vari mezzi tra cui una colata di cemento e l’uso di segatura, di riparare una falla nel reattore 2, ha iniziato a riversare in mare ben 11.500 tonnellate di acqua radioattiva, che continuerà fino a venerdì, affermando di aver scelto il male minore!
Dalla società che gestisce la centrale nucleare, infatti, fanno sapere che prioritario era liberare i serbatoi ed i sotterranei, riversando l’acqua "lievemente radioattiva" -così è stata definita!- in mare, e provvedere in seguito allo stoccaggio dell’acqua molto più contaminata contenuta nelle turbine dei reattori.
Per limitare la propagazione dell’acqua radioattiva in mare è stato annunciato che verranno posizionate delle barriere in mare. Resta il fatto che nelle acque vicine all’impianto sono state rilevate tracce di iodio radioattivo a livelli fino a 4.800 volte più alti del limite legale. C’è allarme per la contaminazione dell’acqua di mare e delle specie animali e vegetali in essa presenti, che rappresentano una parte importante dell’alimentazione dei giapponesi.
In seguito alle richieste espresse dal capo di gabinetto Yukio Edano, i responsabili della Tepco hanno annunciato che verranno concessi degli indennizzi economici alle persone colpite dalla pesantissima catastrofe nucleare. Va da sè che questo non può bastare a riemarginare la popolazione e il pianeta dall'ennesimo crimine ambientale.
Francesca Di Giorgio






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