
Non c’è fine all’odissea del Giappone: mentre il Paese è ancora impegnato a fronteggiare l’emergenza nucleare, seguita al sisma ed allo tsunami dello scorso 11 marzo, si è verificata una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 7.4: si tratta della più potente dopo il terremoto del mese scorso.
E’ stato diffuso anche un allarme tsunami ma sembra sia poi rientrato. L’epicentro è nell’Oceano Pacifico, a circa quaranta chilometri da Sendai. Il dato allarmante è che, come conseguenza, è venuta a mancare la corrente elettrica nella centrale nucleare di Higashidori e nell’area per il trattamento delle scorie nucleari di Rokkasho, mentre nella centrale di Onagawa non funzionano più due delle tre linee elettriche.
Per scongiurare danni conseguenti a questa nuova scossa di terremoto sono entrati in azione i sistemi per il raffreddamento all’interno delle due centrali, che si trovano tuttavia ancora nella fase di arresto successiva al terremoto dell’11 marzo.
Quanto ai danni dell’ultima scossa si parla per ora di perdite di gas, di incendi e di alcune inondazioni, anche se il calcolo completo dei danni ancora non è stato effettuato.
Francesca Di Giorgio





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