
Il bambù, re delle regioni umide tropicali e subtropicali dell´Asia. Bambusa vulgaris, questo il suo nome scientifico, appartiene alla famiglia delle Graminaceae, ed è tradizionalmente conosciuto per le sue caratteristiche di estrema resistenza e durevolezza. Alcune specie di bambù inoltre, possono produrre il 35% di ossigeno in più rispetto ad altri tipi di piante ed alberi.
Del bambù ne ha parlato persino Confucio, che lo riteneva un modello di virtù per gli uomini, per la sua capacità di “crescere ben dritto, ma pronto a piegarsi se necessario” e quindi un esempio di umiltà, modestia, eterna giovinezza e gioia.
Ecco perchè il bambù sta vivendo un momento d'oro, perchè oggi, oltre ad essere molto ammirata come pianta ornamentale, se ne stanno scoprendo mille e più usi!
Tra i vari usi del bambù sappiamo che è ritenuto prodigioso contro la carenza di minerali, la caduta stagionale dei capelli, è usato iun cosmetica per combattere disturbi della pelle come la secchezza epidermica; il bambù poi, proprio grazie alle sue virtù rimineralizzanti, sopratutto usato come integratore di silicio.
La pianta del bambù può crescere fino a 30-40 metri di altezza, e in virtù di ciò è un ottimo materiale da costruzione per capanne dei villaggi orientali, dove il bambù si usa anche come condutture dell' acqua, e i suoi germogli sono un alimento molto gradito.
In occidente gli usi del bambù si moltiplicano e spaziano dall’industria mobiliera, ai parquet fino ai gioielli: come il bracciale in bambù riciclato da eccedenze di produzione della collezione Bedrock; le innovazioni più importanti vengono però dal settore tessile.
Il bambù infatti dimostra di essere una materia prima versatile ed ecologica, inoltre è una pianta estremamente resistente, ecco perchè lo si sta utilizzando per la produzione di tessuti naturali per linee di abbigliamento biologico.
Per poter produrre vestiti di bambù, è necessario utilizzare una fibra estratta dalla polpa della pianta, da cui ne deriva appunto il tessuto di bambù, che non è solamente leggero e resistente, ma ha anche delle proprietà antibatteriche e disinfettanti: questo tessuto ecologico è in grado di assorbire e di far evaporare il sudore in pochi secondi inoltre, dona una fantastica sensazione di freschezza.
Il tessuto di bambù è quindi particolarmente adatto per chi pratica sport e nelle giornate più calde: Su Yes.life store troverete molte idee sfiziose su capi d'abbigliamento sportivi: leggings in bambù, e poi top, t-shirt e altri capi in bambù per lo sport e il tempo libero sia per noi donne che per i nostri maschietti.
Inoltre la fibra di bambù è usata per fare asciugamani, coperte, magliette, calzini ma la nuova frontiera d'impiego riguarda l’intimo, essendo molto morbida, confortevole ed antibatterica. A tal proposito la linea ideata da Sarah Lucy Smith and Rose Cleary-Southwood è realizzata in fibra di cotone, canapa e bambù: Green Kickers, questo il nome della linea, vuole dimostrare che anche le scelte etiche possono essere al tempo stesso divertenti e con un pizzico di sensualità che non guasta mai. Altri capi in bambù? I modelli molto nature femminili e maschili di Bambooclothes.
Infine, per il tempo libero, per un total style in bambù c'è anche la bici! Grazie ai finanziamenti dell’Earth Institute della Columbia University, questo prototipo di bicicletta si è trasformato in un crescente business alternativo. Le biciclette in bambù dopo essere state testate in Ghana (dove le condizioni climatiche consentono la crescita rapida di questa pianta anche di un metro al giorno), sono state introdotte sul mercato americano riscuotendo un notevole successo. Il telaio in bambù ha dei grandi vantaggi: alleggerisce l’intera bici, assorbe le vibrazioni molto meglio degli altri materiali, è resistente, tanto da assicurare un’affidabilità di decine di anni, è sostenibile e costa dai 1500 ai 2000 euro a seconda del modello, un costo equo se paragonato a quello di una bicicletta in carbonio, il che ne fa una validissima alternativa.
Quindi via libera al bambù, con una piccola accortezza però: quando scegliamo stiamo attenti alla provenienza e scegliamo bambù certificato o riciclato, per non mettere in pericolo questa preziosa pianta, già minacciata da sfruttamenti locali e industriali.
Sonia Scommegna





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