Adusbef e Federconsumatori hanno effettuato uno studio basandosi sui dati di ottobre, dal quale si evince che "l’Italia detiene il triste primato del costo più alto, al netto delle tasse locali, attestandosi al 9% in più rispetto alla media Europea, e ben al 13% in più rispetto alla Spagna. Tale differenza si fa ancora più marcata se si guarda ai prezzi comprensivi di tasse. In tal caso il prezzo di tale prodotto risulta maggiore del 41%, rispetto alla media europea e addirittura del 46% rispetto alla Germania."
I dati derivano dai consumi di una famiglia media che per riscaldare la propria abitazione utilizza 1000 litri di gasolio: se la famiglia è italiana spenderà 1036 euro, se invece è tedesca ne spenderà solo 570.
Secondo le due associazioni dei consumatori il Governo potrebbe agire per ridurre questo divario con un’azione sul differenziale relativo al prezzo dei prodotti petroliferi e una lotta alle inefficienze di sistema.
Per quanto riguarda il gas invece i prezzi variano a seconda di comuni e piani tariffari. Anche qui, comunque, le tasse incidono in maniera non indifferente sul costo finale: le principali sono l’imposta di consumo, l’addizionale regionale e l’Iva, possono arrivare a pesare per oltre il 50% del prezzo finale al consumatore.
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