Un traguardo, quello previsto dagli Usa per il 2020, considerato insufficiente dalle associazioni ambientaliste, ma forse l'unico per trovare il consenso di tutta la comunita' internazionale.
L'agenzia energetica internazionale ha spiegato che il taglio del 17% entro il 2020 è certamente un passo nella giusta direzione, ma da parte dei Paesi più inquinatori al mondo (Cina e Usa in testa) è necessario fare di meglio.
Pechino ha ribadito che non intende sacrificare il suo sviluppo per tagliare le emissioni di CO2. Per questo, e' necessario che i Paesi 'ricchi' decidano di stanziare finanziamenti per quelli in via di sviluppo al fine di ottenere il via libera al taglio delle emissioni.
Con la sua proposta Obama fa quindi propria la legge approvata dalla Camera dei Rappresentanti l'estate scorsa, con percentuali analoghe e obiettivi simili a quelli della Casa Bianca. Ma l'iter rimane lungo e difficile, e non è detto che Obama otterrà l'appoggio finale di Capitol Hill. Il Senato, almeno in base dalla proposta di legge approvata in commissione, punterebbe invece ad una riduzione dei gas serra intorno al 20% entro il 2020: grosso modo quanto la comunità internazionale si aspetta dagli Usa, che rappresentano circa il 25% dei consumi mondiali. www.affaritaliani.it





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