Se volete capire un po' cosa ci dobbiamo aspettare da questo importante meeting, vi consigliamo di dare una letta.
Mano a mano che ci si avvicina all’appuntamento si passa velocemente dall’euforia per la possibilità di un nuovo, decisivo, condiviso ed efficace impegno vincolante di tutti per una riduzione delle emissioni con una politica di promozione della green economy, alla preoccupazione che la COP15 sia solo un altro summit di parole al vento.
In vista di un possibile accordo, un’iniziativa da segnalare è quella del network dell’associazione italiana Agenda 21 un’organizzazione che riunisce enti locali e territoriali di tutta Italia e di tutti gli orientamenti politici e che vuole fare pressione affinché si arrivi ad un nuovo accordo vincolante sui Cambiamenti Climatici. Chiunque può sottoscrivere una lettera con cui si chiede che l’Italia si impegni in prima persona concretamente per sottoscrivere un accordo vincolante per il clima.
Giacomo Magatti
L’Europa ha mostrato di credere all’energia pulita con il suo programma 20-20-20 e dovrà essere in grado di mostrare la strada ai due principali responsabili delle emissioni di co2 nel mondo, Stati Uniti e Cina, forte dei dati che mostrano come nel 2008, per la prima volta, gli investimenti nelle fonti di energia rinnovabili abbiano superato quelli nelle fonti tradizionali creando un volano importante dal punto di vista economico. Ed è proprio la possibilità di investimento e guadagno nella green-economy che può essere discriminante in un accordo per il clima.





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