In vista di questo obiettivo, di recente sono stati presentati 244 progetti che dovrebbero portare da 8 a 70 Gigawatt la potenza generata da energie rinnovabili. La loro attuazione, studiata in collaborazione con il dipartimento degli Interni americano, sarà favorita da crediti fiscali del 30% grazie ai fondi del “Recovery Act”.
Un'istituzione, questa, voluta dall'amministrazione Obama, e approvata nel febbraio 2009 dal Congresso, come stimolo per uscire dalla crisi economica e rivolta all'intero mondo produttivo e sociale.
Energia eolica, energia fotovoltaica, ma soprattutto solare termica. La lista dei progetti, che non includono i biocarburanti, è praticamente monopolizzata da energia solare ed eolica, con una piccola quota di impianti di ridotta potenza geotermici, idroelettrici o alimentati da biomasse. Sorprende la quota di solare termico, evidentemente giudicato favorevolmente in termini di ritorno finanziario. Ai primi dieci posti per potenza erogabile figurano sette impianti di questo tipo, con il primo posto alla prevista centrale di San Bernardino accreditata di 4,1 Gwatt, cioè la metà dell'intera produzione attuale da rinnovabili in California.





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