La scelta del giusto legno, le certificazioni nel campo dell'arredamento, la scelta di acquistare mobili usati: sono i molti modi per arredare o dis-arredare le nostre case rispettando l'ambiente e la nostra salute.
La nostra casa rappresenta il terreno sotto i piedi, la porta che possiamo sbattere in faccia al mondo quando abbiamo voglia di un pò di tranquillità, le pareti della nostra tana. Ma come arredarla in modo consapevole per far si che sia rispettosa dell'ambiente? Abbiamo già affrontato l'argomento parlando della pavimentazione con il parquet e con le indicazioni per una imbiancatura ecologica.
Adesso non ci resta che riempire la nostra dolce dimora: porte, tavoli, mobili...materia prima è il legno, materiale sano per eccellenza, è una presenza importante nella nostra casa. La vecchia canzoncina di Gianni Rodari è sempre più attuale: "Per fare un tavolo, ci vuole il legno, per fare il legno, ci vuole l'albero.." Ma sappiamo sempre da dove derivano le nostre porte, mobili infissi e rivestimenti?
Il taglio illegale è una grave minaccia alle foreste primarie, in primo luogo quelle tropicali, già sotto l'attacco dell'espansione agricola, degli allevamenti, delle estrazioni minerarie e delle monocolture arboree. L'Italia importa ogni anno oltre 2 milioni di metri cubi di legname e un terzo è di origine tropicale. Riconoscere il legno non distruttivo adesso è più semplice grazie al Forest Stewardship Council (Fsc), organismo indipendente e senza scopo di lucro, è formato da un gruppo di associazioni ambientaliste fra cui Greenpeace e lavoratori, industriali del legno, scienziati e tecnici forestali. Il certificato Fsc consente di riconoscere i prodotti fabbricati con materie prime provenienti da foreste gestite in modo corretto dal punto di vista ambientale e sociale.
Fra i legni problematici ci può essere perfino il comune pioppo: i tipi di legno sono molti, nella tabella che vi propongo sono indicati i più comuni. Sarà semplice capire, nel caso dovessimo rifare porte o infissi, quale tipo non ha bisogno di una certificazione, qual'è più problematico e quale invece è catastrofico.
Alternativa al nuovo, l'usato può fare la sua parte, se desiderate dare un tocco di novità alla casa: il fai da te con bei colori ecologici fa rivivere anche il più banale mobile raccattato. E fa risparmiare alberi. Che soddisfazione trovare vicino al cassonetto una bella sedia old style, solo un pò rigata, che aspetta una sistemata.
Se non siamo bravi con il bricolage possiamo sempre andare a spulciare nei mercatini dell'usato o dell'antiquariato. Il giro dei mercatini di mobili comprende spazi gestiti da associazioni o cooperative con vocazione sociale, in molti casi addirittura punto in cui si rinnova l’antica usanza del baratto, dello scambio. E il divertimento nello scovare qualche occasione è direttamente proporzionale all'angoscia e alla noia che prende nei mobilifici industriali. Su IlVecchioTarlo.it potrete cercare il mercatino più vicino a voi con una semplice ricerca per regione.
Una scelta un pò più drastica nell'arredare è il non arredare. E' una cura per lo spazio e la mente nata dall'antica arte cinese del feng-shui. La versione rivisitata e più moderna si chiama space clearning e lo slogan è "buttare via l'inutilizzato". In effetti, se ci pensiamo, usiamo al massimo il 20% degli oggetti che intasano i luoghi di vita o di lavoro. Basterà una domenica per fare l'inventario degli oggetti che non servono, invece di buttarli meglio chiedere ad amici se sono interessati, oppure potete sempre portarli ai negozi dell'usato in contovendita o magari ai mercatini di beneficenza. Sulla stessa lunghezza d'onda è la decisione di posizionare ad almeno 50 cm le prese di corrente dal letto così da evitare l'inquinamento elettromagnetico di sveglie elettroniche, cellulari o lettori cd sul nostro comodino. Una volta che la sveglia suonerà saremo costretti ad alzarsi per spengerla!
Si può sbizzarrire molto la nostra fantasia con il fai-da-te e molto si può risparmiare non comprando il superfluo e preferendo l'usato. E' accessibile a tutte le tasche avere una casa accogliente, sana e rispettosa dell'ambiente!
Sonia Scommegna
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