Sono ormai anni che si fa un gran parlare di riduzione delle emissioni che produciamo durante tutti i nostri spostamenti quotidiani, incentrandoci soprattutto sui trasporti personali. Ma spesso in questi ragionamenti si tralasciano particolari fondamentali che riguardano i nostri consumi.
Quando facciamo la spesa infatti, attraverso i nostri acquisti e le nostre abitudini alimentari, incidiamo indirettamente sulle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, e quindi sulla produzione di gas serra. Ma in che modo?
Ogni prodotto che troviamo sugli scaffali dei supermercati ha un proprio Global Warming Potential, ovvero un potenziale riscaldamento globale. Ogni prodotto, cioè, contribuisce più o meno, ad immettere nell'atmosfera anidride carbonica, e questo varia a seconda della distanza dal luogo in cui viene prodotto, del tipo di trasporto utilizzato, e della quantità e tipo di imballaggi utilizzati.
Il Wwf ha pensato bene di rendere note queste informazioni ai consumatori con uno servizio online semplicissimo: l’organizzazione naturalista ha infatti creato un calcolatore online che permette di misurare, in base al tipo di spesa e in base ad alcune abitudini personali, la quantità di emissioni di CO2 annuali per nucleo familiare.
Il carrello della spesa virtuale funziona in questo modo: si sceglie un personaggio, uomo o donna, e si entra al supermercato; qui si selezionano i prodotti da acquistare con cadenza settimanale, si inseriscono nel carrello e si risponde a delle semplici domande riguardanti le nostre preferenze sui prodotti locali, la scelta di prodotti con o senza imballaggi, freschi o surgelati, sulla stagionalità (che viene ovviamente aggiornata) e sul numero di sacchetti di plastica utilizzati per la spesa (che a inizio 2011 nel nostro paese andranno finalmente in pensione grazie al divieto di commercializzazione).
Alla fine del conteggio il calcolatore rilascia una sorta di scontrino, che è in realtà un verdetto ambientale, dove sono indicati i chili di anidride carbonica equivalenti prodotti e una serie di suggerimenti che possono aiutare a diminuire notevolmente la propria quantità di emissioni annue.
La media pro capite di CO2 prodotta ogni anno in Italia, esclusivamente per i consumi relativi all’alimentazione, è di 1.778 chili. E’ stato inoltre calcolato che la produzione alimentare in Europa è responsabile di quasi un terzo del totale di emissioni di gas serra.
Quella del Wwf è un’idea semplice ed utile creata allo scopo di rendere consapevoli i consumatori quando vanno a comprare al supermercato. Un vero e proprio carrello ecologico virtuale che fa bene all’ambiente e responsabilizza i consumatori informandoli su ciò che acquistano.
Non resta che provare il test del Wwf e cercare di iniziare a modificare i nostri consumi alimentari, per un maggiore rispetto dell’ambiente e quindi del nostro habitat.
Alessandro Ingegno





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