Si sente spesso dire che mangiare carne non fa molto bene alla salute, e neanche al nostro pianeta. Allevare bovini infatti provoca l’emissione nell’ambiente di grandi quantità di co2. Pensate che è stato stimato che la produzione di un kg di carne consuma l’equivalente di energia necessaria a tenere accesa per 20 giorni una lampadina da 100 watt.
Ma una ricerca commissionata dal Wwf e condotta da un’equipe di scienziati della Cranfield University (Inghilterra) dimostra però che i fatti son ben diversi. A creare più danni, secondo gli esperti, sarebbero infatti i vegetariani.
Foreste in pericolo: rinunciare ad una bistecca di manzo o ad un cosciotto di agnello, favorendo a questi fonti proteiche sostitutive come il tofu, avrebbe l’effetto di aumentare il numero delle terre da coltivare, contribuendo spesso alla distruzione delle foreste.
La produzione dei surrogati della carne consumati dai vegetariani, inoltre, richiede un impiego "altamente intensivo" d’energia. E’ vero che gli allevamenti intensivi contribuiscono all’incremento dei gas serra nocivi ma, secondo gli esperti, i danni per l’ambiente sarebbero comunque inferiori rispetto a quelli creati indirettamente dai vegetariani.
Meditate gente meditate!





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