L’isola di Ventotene, nell’arcipelago delle Ponziane, ha un obiettivo affascinante: diventare la prima isola a zero emissioni di co2.
Oltre all’assessorato regionale all’Ambiente del Lazio, il progetto coinvolge due centri di ricerca: il Pomos di Cisterna di Latina e il Chose di Roma.
Ventotene è stata scelta per questo progetto per vari motivi. Innanzi tutto ha numerose caratteristiche da preservare da un punto di vista ambientale, naturalistico e storico, ma allo stesso tempo ha la necessità di non fermare il suo sviluppo soprattutto per quanto riguarda il turismo. Date le limitatezze del territorio è facile immaginare difficoltà di gestione della mobilità interna, del traffico, del trasporto turistico. Altro aspetto di difficoltà per il territorio è la produzione e l’approvvigionamento energetico, aspetto risolvibile con l’uso di fonti rinnovabili, certamente disponibili localmente.
Giacomo Magatti
Un progetto davvero interessante, finanziato dall’assessorato all’Ambiente della regione Lazio e che vede coinvolte diverse realtà di ricerca nell’ambito della mobilità elettrica e delle fonti rinnovabili.
Per farlo la regione punta a creare un’economia carbon neutral basata sulla mobilità sostenibile, sui trasporti ecologici, sull’energia fotovoltaica e sul solare organico di nuova generazione. Insomma, l’idea è quella di trasformare questo piccolo territorio pontino in un laboratorio a cielo aperto per creare un format esportabile in altre realtà sia in Italia che all’estero.
Pomos, polo per la mobilità sostenibile, è un laboratorio di sviluppo di auto a bassissime e a zero emissioni, mentre Chose (Center for hybrid and organic solar energy) è il Polo solare organico della Regione Lazio, nato presso il Dipartimento di Ingegneria elettronica dell’Università di Tor Vergata. Si tratta di un centro di eccellenza per lo sviluppo di tecnologie organiche-inorganiche ibride applicate alle celle fotovoltaiche. La particolarità di pannelli con celle solari organiche è che la parte fotoattiva è realizzata con composti organici del carbonio, utili per migliorare l’efficienza energetica rendendo al contempo il fotovoltaico più diffuso e conveniente.
Nel concreto il progetto prevede la realizzazione di centrali fotovoltaiche per coprire integralmente il fabbisogno energetico dell’isola, compresa la mobilità; tutte le infrastrutture necessarie, le centraline di ricarica per i mezzi, le reti di rilevazione e telemetria, tutto studiato per rispettare le specificità dei luoghi, tenendo conto dei vincoli di tutela paesaggistica.
Nel frattempo vengono portati avanti alcuni aspetti apparentemente secondari ma fondamentali per la riuscita del progetto: viene formato il personale e si cerca di sviluppare una cultura e una sensibilizzazione degli abitanti legata alla sostenibilità.
Tutto per concorrere all’obiettivo di rendere Ventotene completamente indipendente da forniture esterne di energia, riuscendo comunque a sostenere il massiccio afflusso di turisti estivo. Per arrivare alle zero emissioni quando tutti i mezzi circolanti verranno sostituiti da sole auto elettriche, anche quelle usate dai turisti.





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