
Deepwater Horizon fa ancora parlare di sè. Dai primi giorni in cui si pensava che il problema fosse totalmente gestibile, siamo arrivati ad oggi, 15 giorni dopo, in cui si parla di un disastro ambientale di dimensioni catastrofiche.
Il problema, inizialmente interamente sottovalutato, si è decisamente aggravato e, da un'iniziale stima di 1.000 barili di petrolio immessi in acqua ogni giorno, si è arrivati a parlare di 5.000 barili al giorno e di 90 giorni necessari per coprire le tre falle della piattaforma della BP.
BP ad oggi è riuscita a chiudere una delle tre falle nella Deepwater Horizon, ma la maggior parte della fuoriuscita proviene dalle altre due. Purtroppo la tecnica usata dalla BP per chiudere la falla più piccola non potrà essere utilizzata per le altre, di cui una molto estesa.
L'enorme chiazza di petrolio ha raggiunto ormai le coste della Lousiana fino alla Florida. Per ora il danno stimato, per quanto riguarda solo la pesca, ammonta a circa 2,4 miliardi di dollari che la BP si è impegnata a risarcire, ma la situazione peggiora di ora in ora.





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