
Come resistere alle torride temperature dell’estate californiana? Con l’aiuto del condizionatore, naturalmente! Il funzionamento costante dei condizionatori durante la stagione estiva comporta però un considerevole dispendio, e conseguentemente spreco, di energia.
Perché allora non convertire i surplus di energia elettrica in ghiaccio, da utilizzare poi per raffreddare l’aria negli ambienti?
E’ il sistema ideato dall’azienda statunitense Ice Energy, che verrà sperimentato nella città californiana di Glendale con l’intento di produrre il ghiaccio nelle ore notturne, quando la richiesta di energia è più bassa, per sfruttarlo poi durante il giorno, quando il consumo di energia aumenta notevolmente.
La dinamica è dunque questa: ogni notte, un apparecchio denominato Ice Bear, collocato negli impianti di condizionamento, produce all'incirca 1700 litri di ghiaccio; al mattino, all’apertura degli uffici pubblici, i condizionatori d’aria funzionano normalmente, spegnendosi poi automaticamente nel pomeriggio, quando inizia a diffondersi nell’ambiente l’aria raffreddata semplicemente dal contatto con il ghiaccio prodotto durante la notte. Tale sistema alternativo di condizionamento può durare al massimo sei ore, fino allo scioglimento del ghiaccio: in seguito parte nuovamente il metodo di raffreddamento tradizionale. Sei ore al giorno dunque, sufficienti però per garantire, durante le ore di massimo impiego un risparmio del 95% sui consumi, tenendo conto che, nelle stesse ore all’incirca la metà dell’energia elettrica consumata in un edificio, viene impiegata per gli impianti di condizionamento.
Al momento l'adesione a questo progetto è stata confermata da soli 28 uffici pubblici; il loro numero, però, dovrebbe salire fino a 1500 nell'arco di due anni.
Un’iniziativa lodevole, dunque, anche se non viene chiarito esattamente quanta energia serva per produrre il ghiaccio e quanta effettivamente ne venga risparmiata.





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