Siamo quindi vicino al record di zero emissioni.
Renault si servirà delle biomasse per alimentare i forni ad alta pressione utilizzati nel processo di verniciatura, mentre l’energia termica richiesta sarà inferiore del 35% rispetto ad un impianto tradizionale.
La costruzione dello stabilimento ha visto una partnership tra Renault, Veolia Environment – azienda specializzata in servizi per l’ambiente- ed il Governo marocchino.
Verranno prodotti qui i modelli sviluppati dalla piattaforma B0 della Logan.
Il taglio di emissioni porta ad un risparmio di circa 135 mila tonnellate di CO2 all’anno, rispetto ad uno stabilimento dotato della stessa capacità produttiva che in fase iniziale, e cioè nel 2012, si attesterà intorno alle 170.000 unità, per progredire poi rapidamente verso le 400.000.
La casa automobilistica francese ha ideato un particolare sistema che prevede l’introduzione di innovazioni nei processi di fabbricazione, l'utilizzo di energie rinnovabili e un'ottimizzazione della gestione del ciclo dell'acqua.
Il prelievo d'acqua verrà ridotto del 70% ed è stato assicurato che nessuno scarico di provenienza industriale sarà mai riversato nell'ambiente; questo perchè Veolia Environnement ha sviluppato particolari sistemi di filtraggio grazie ai quali sarà possibile trasformare gli scarichi industriali in acqua purificata.
Fondamentale nella realizzazione del progetto la collaborazione dell’Ufficio Nazionale dell’Elettricità marocchino che garantirà il completo soddisfacimento del fabbisogno elettrico grazie allo sfruttamento delle energie rinnovabili.
Uno stabilimento modello sul piano dell’ impatto ambientale.





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