
Sembra che la sensibilità verso l’impatto ambientale dei mezzi di trasporto in circolazione stia aumentando. Lo testimonia perfettamente l’incremento delle vendite di veicoli elettrici ibridi e plug-in elettrici ibridi.
E’ quanto rende noto un rapporto della JD Power and Assoc.
Vari sono i fattori che incidono su questo aumento delle vendite: un miglioramento negli standard di qualità dei veicoli elettrici o ibridi, il caro petrolio e la crescente consapevolezza del dannoso impatto della benzina sull’ambiente.
A fronte dei 732.000 veicoli “alternativi” venduti nel 2009, nel 2010 saranno 940.000 le auto verdi acquistate.
Non solo: entro il 2015 il loro numero arriverà ai 3 milioni l’anno.
In cima alla classifica dei Paesi con il più ricco mercato di veicoli green, gli Stati Uniti, che coprono il 55% delle vendite di auto sostenibili.
Al secondo posto il continente asiatico, con in testa il Giappone.
C’è però un dato da considerare: la crescita delle vendite riguarda solo le auto ibride. Perché? I motivi sono vari: i costi elevati delle auto elettriche e dei carburanti alternativi, la scarsa diffusione delle stazioni di ricarica delle batterie, che hanno un’autonomia limitata.
Si può copiare la strategia adottata negli Stati Uniti, facendo una riconversione delle tradizionali pompe di benzina in stazioni per biocarburanti.
La Coulomb Technologies ha previsto, entro il prossimo anno, di installare circa 5000 stazioni di ricarica delle auto elettriche.
Un segnale della disponibilità ad un cambiamento di rotta, in direzione dell’ambiente.





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