A vietarli è una delibera approvata da alcuni giorni, secondo la quale non possono essere installati pannelli a terra per impianti con una potenza superiore a 20 Kw.
Numerose sono le aree colpite dalla restrizione: tutte le zone agricole e coltivate a nocciole, i boschi, le colline, l’area vicino la Scuola Enologica, il territorio compreso entro i 150 metri di distanza dai fiumi Seno D’Elvio, Tanaro, Cherasca, Talloria, i terreni quelli circostanti il sito archeologico di San Cassiano.
Non si tratta di un disincentivo alla diffusione dell’energia pulita. Secondo quanto chiarisce il Sindaco Maurizio Marello, Alba deve tutelare la propria vocazione agricola, che la rende meta di turismo.
I pannelli possono venire installati su tetti di edifici e di capannoni, così come in aree identificate come 1 e 2, nelle quali, tuttavia, è presente una realtà di frazionamento, che rende improbabile un accordo per il posizionamento dei pannelli.
Anche in queste zone l’installazione è soggetta a particolari regole: dovranno essere evitate fondazioni in cemento armato e gli impianti, da realizzare secondo le più avanzate tecnologie conosciute, saranno da collocare ad un’altezza tale da garantire il passaggio della fauna.
Il rispetto dell’ambiente passa anche attraverso l‘integrazione tra sostenibilità e valorizzazione delle peculiarità locali.





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