
E’ emergenza acqua in Europa. Il vecchio continente non può più dirsi al riparo da un problema, come quello della siccità, che da sempre coinvolge l’Africa ed in parte l’Asia.
A lanciare l’allarme è un dossier sulle risorse idriche nell’Unione Europea diffuso dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA).
All’origine vi è una incapacità nella gestione delle risorse, impiegate in modo non sostenibile, a partire dall’estrazione intensiva delle falde acquifere superficiali che ha pesantemente danneggiato i terreni, incapaci di continuare a raccogliere altra acqua.
La Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea ha reso noto che a partire dal 2000, l’Europa avrebbe dovuto orientarsi verso la messa in atto di piani di gestione sui bacini idrografici, cioè la direttiva quadro 2000/60/EC- Water Framework Directive.
Tale attuazione, in ogni caso, comporterebbe un aumento di costi per i cittadini, al fine di attuare una politica di incoraggiamento ad un uso sostenibile dell’acqua, che sia in grado di gestire in maniera equilibrata e sostenibile questa risorsa.
In Italia già esiste l’applicazione di tariffe a blocchi, che scoraggiano un consumo irresponsabile dell’acqua, con forti penalizzazioni sulla bolletta quando vengono superati i limiti fissati.
La carenza idrica ha un costo, molto pesante: secondo quanto calcolato dall’Unione Europea, negli ultimi 30 anni la spesa per far fronte alla siccità è stata di più di 100 miliardi di euro.
Occorre senso di responsabilità: l’acqua, lo ricordiamo, è una risorsa esauribile.





I PIU' LETTI