
Amici dell'ambiente o no c'è un animaletto che proprio non riusciamo a sopportare nelle lunghe giornate calde ed afose dell'estate. L'estate è alle porte, il caldo si fa sentire e i ristagni d’acqua hanno favorito la nidificazione delle zanzare comuni che pian piano hanno iniziano a farsi vedere e, ahimè, sentire. Zanzare più numerose e agguerrite che mai.
Ma quest’anno perché non provare a dire basta a creme, salviette, spray tossici, fornellini, pastiglie, zampironi puzzolenti ecc… per lasciare posto a qualche soluzione anti zanzare naturale? Vogliamo combattere le zanzare senza usare sostanze chimiche? Ecco una lista di rimedi naturali per difenderci dalle zanzare, sgraditi insetti pronti a minare le nostre estati!
Il limite principale dei rimedi naturali intesi come repellenti e insetticidi è la persistenza. La loro efficacia risulta valida solo per brevi periodi di tempo. Malgrado questo ci sono molte armi e tecniche che possiamo usare senza l'ausilio di sostanze chimiche di nessun tipo e prive di emissioni nocive per l'ambiente.
Antizanzare naturali: le zanzariere
Le zanzariere sono il sistema principe per proteggere la propria casa da questi fastidiosi insetti. Ne esistono di moltissimi tipi: acquistabili pre-sagomate, da tagliare a misura, a battente, a tapparella, a scomparsa nel cassonetto, che si montano con e senza trapano, con allarme incorporato.
Rimedi naturali contro le zanzare: la prevenzione!
Se nel vostro giardino ci sono tombini spesso sede di ristagni di acqua potete facilmente risolvere con apposite zanzariere a saracinesca. In questo modo evitate di dovere aggiungere larvicida ogni 15 giorni o dopo ogni temporale. Però non abbassate la guardia e ricordatevi di controllare che le saracinesche si richiudano sempre bene. La prevenzione è da sempre l'arma migliore. Evitate i ristagni e dove questo non è possibile utilizzate i prodotti larvicidi. Sono reperibili prodotti ad impatto ambientale zero in quanto estremamente selettivi. Da non usare il rame: inquina ed è efficace solo in quantità consistenti. E soprattutto non sottovalutate i ristagni, neanche quelli più piccoli.
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