
E’ un esempio unico di architettura sostenibile la chiesa Saint-Leger, nel sud dell’Alsazia: in seguito ad interventi di ristrutturazione, infatti, il tetto è stato ricoperto di tegole fotovoltaiche.
Teatro di questa scelta in favore delle fonti alternative di energia è il paesino di Manspach, che conta poco più di 500 abitanti.
La chiesa di Saint-Leger risale al 1867: durante il Novecento il tetto era stato ristrutturato e ricoperto in cemento ed amianto.
Questo tetto, però, non era più in grado di assicurare l’impermeabilità, causando infiltrazioni d’acqua all’interno della chiesa.
Decidendo per il rifacimento, si è scelto di dare una svolta ecologica, sostituendo le ardesie tradizionali con coperture solari fotovoltaiche complete.
Non è stato stravolto l’aspetto dell’edificio religioso grazie ad un formato particolare di queste tegole che imitano i tradizionali lastroni di ardesia, integrando l’edificio nel contesto in cui è inserito.
Le 462 ardesie fotovoltaiche sono state collocate sui lati est ed ovest del tetto dell’edificio, coprendo una superficie di 353 m2.
Garantiranno una produzione annua di elettricità stimata intorno a 36.300 kWh.
L’energia prodotta sarà venduta alla rete elettrica e coprirà il fabbisogno di circa nove abitazioni.
La restante parte del tetto sarà ricoperta da tegole in polietilene alta densità, ricavate grazie al riciclaggio dei rifiuti in plastica, il paese è particolarmente attento alla raccolta differenziata.





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