Se state per andare in vacanza in Liguria, non potete assolutamente perdervi l’iniziativa dedicata ad arte e paesaggio organizzata sull’isola di Palmaria, nel cosiddetto Golfo dei Poeti.
Dal 31 luglio al 13 settembre, infatti, l’isola ospita la prima edizione di Genius Loci, una mostra d’arte ambientale itinerante, in cui 11 artisti cercheranno di far dialogare la loro creatività con il territorio, attraverso la realizzazione di opere all’aperto.
Un altro modo di riscoprire il territorio è la mostra “Mediterraneo 2008”, allestita negli spazi di Villa Rufolo, all’interno del Ravello Festival, nella costiera amalfitana.
Un modo decisamente curioso e divertente di vivere l’arte in modo sostenibile e sentirla più vicina al nostro quotidiano, ma anche un’occasione per portare attrattive dentro il territorio e legarle ad esso, costruendo le opere in sintonia con l’ambiente circostante e non più considerandole come cose astratte e lontane.
Infine, anche un’occasione per vivere il territorio in un modo un po’ insolito, unendo la bellezza e la particolarità paesaggistica alla creatività e all’estro artistico.
Oltre al percorso espositivo sparso sull’isola, ogni sabato sera, ci saranno anche delle proiezioni di video, mentre tutti i giovedì, a partire dal 6 di agosto, verranno organizzati dei laboratori creativi per i bambini.
Se volete saperne di più, guardate il sito www.geniusloci2008.org.
Scopo della mostra (in programma fino al 24 agosto) è quello di raccontare il Mediterraneo, i suoi colori, la sua complessità e le sue culture, attraverso l'arte.
Diciassette sono le opere esposte, realizzate da artisti provenienti dai Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo; oltre all’Italia, infatti, hanno un’importante rappresentanza anche Turchia, Libano, Marocco, Israele, Spagna, Palestina, Portogallo e Grecia.
Insomma, se per caso vi trovate a passare da queste parti, potete approfittare dell’iniziativa per scoprire sotto un’altra luce, rispetto a quella della spiaggia assolata, la ricchezza del Mar Mediterraneo e rispolverare un po’ della storia dei suoi popoli.
La rassegna di musica a sfondo sociale dedicata ai problemi di chi ogni giorno sbarca sulle nostre coste è giunta alla sua sesta edizione, ma in seguito all’insufficienza dei finanziamenti, è stata costretta a rivedere il programma che voleva presentare quest’anno.
Così, a settembre, Claudio Baglioni ripercorrerà la storia di O’ Scià attraverso musica, aneddoti, curiosità e retroscena, con i video dei 150 personaggi, tra musicisti, artisti, attori, che hanno animato le precedenti edizioni e di quanti avrebbero desiderato partecipare a questa.
Un peccato davvero che un evento così importante - non solo per il valore artistico, ma anche l’aspetto sociale, dato che nasce per promuovere i sentimenti dell’accoglienza e della fratellanza, soprattutto verso coloro che si sono ritrovati ad affrontare il mare con imbarcazioni precarie, nel tentativo di raggiungere una vita migliore – debba concludersi.
In ogni caso, per chi si trovasse a Lampedusa in quel periodo e non conoscesse O’ Scià, potrebbe comunque essere una buona occasione per scoprire il progetto proprio attraverso questo concerto-storia e chissà che la quasi-pausa forzata di quest’anno non possa essere utile alla bella iniziativa di Baglioni per ritornare con ancora più slancio la prossima fine estate.





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