Al gruppo di lavoro parteciperanno anche realtà ambientaliste internazionali come il WWF, la quale nello specifico garantirà il rispetto e la presa in considerazione dell'impatto della filiera biofuel sulla biodiversità.
Già in altre occasioni il settore aereo aveva dimostrato interesse per i carburanti di origine vegetale, a causa dell'aumento dei prezzi del petrolio.
Al progetto partecipano anche altre compagnie aeree internazionali di primo livello, tra i quali Air France, Air New Zealand, All Nippon Airways, Cargolux, Gulf Air, Japan Airlines, KLM, SAS e Virgin Atlantic Airways. Proprio quest'ultima, la Virgin, si era distinta qualche mese fa per aver aperto ufficialmente la strada dei biocarburanti al settore aereo.
In base all'impegno sottoscritto dalle compagnie aeree la ricerca dovrà focalizzarsi su una tipologia di biocarburante con caratteristiche pari a quelle del cherosene ma con minore emissioni di co2. La provenienza dei biofuel dovrà obbligatoriamente provenire da fonti rinnovabili in grado di ridurre al minimo l'impatto sulla biodiversità e sul settore agroalimentare. Forse le alghe?





I PIU' LETTI