Saturday, Feb 04th

Last update01:00:00 PM GMT

Chiudere una strada può migliorare il traffico?

  • PDF
Contrariamente a quanto si possa credere, chiudere alcune strade può ridurre i ritardi creati dal traffico. Questo è conosciuto come il paradosso di Braess, dal matematico che scoprì che addizionando una maggiore capacità ad un sistema a volte riduce la sua efficienza generale.

Hyejin Youn e Hawoong Jeong, del Korea Advanced Institute of Science and Technology e Michael Gastner, del Santa Fe Institute, hanno effettuato uno studio su un sistema di strade di Boston, Londra e New York, e hanno evidenziato sia come chiudere alcune strade al traffico porti ad una riduzione della congestione da traffico, sia come la apertura di una nuova strada può in realtà peggiorare la situazione del traffico.
Partiamo dal presupposto che costruire nuove autostrade, strade, allargare o migliorare le strade esistenti, sono spesso soluzioni adottate per risolvere il problema del traffico, ma queste soluzioni in realtà non riducono il problema, anzi, nel lungo termine aumentano i volumi del traffico, quindi aggravando la situazione.
Alcuni esempi?
- Nel 1989, il Southern California Association of Governments mostrò come l’attuazione di misure che assistano il traffico, come aggiungere nuove strade o raddoppiare le corsie sulle strade esistenti, avevano solo un effetto cosmetico sui problemi del traffico di Los Angeles; il migliore consiglio che potevano offrire come associazione era di dire alle persone di vivere vicino al proprio posto di lavoro, che poi è l’esatto contrario dell’effetto creato costruendo una superstrada, raccordo o autostrada.
- Uno studio del governo britannico dimostra come aumentare la rete stradale porta alle persone a guidare di più. Un altro recente studio dell’Università della California di Berkeley, su 30 regioni californiane tra il 1973 e il 1990, ha dimostrato che per ogni 10% di aumento della capacità della rete stradale, il traffico aumenta del 9% in soli quattro anni.
- il caso di Atlanta, dove per cercare di risolvere il problema traffico si è costruito strade per anni con uno dei più alti indici miglia costruite per capita; il risultato è che ora un abitante di Atlanta viaggia in media 35 miglia al giorno, più dei residenti di ogni altra città negli Stati Uniti.
Ma perché avviene questo?
“Costruisci, e loro verranno”, quota di un bel film di Kevin Costner ( L’uomo dei sogni) è stata spesso utilizzata per descrivere il link tra la costruzione di strade suburbane e lo sviluppo del traffico. Nuove strade generano nuovo traffico,
E’ il fenomeno del traffico indotto, dove creare, aumentare o migliorare strade va contro lo stesso principio per il quale si fanno questi lavori, ovvero alleviare la congestione del traffico.
Inoltre spesso il problema di guidare consiste nel solo traffico, e non è rappresentato dal suo costo – o meglio non è (erroneamente) ravvisato nel suo costo sia economico, sociale e ambientale da parte dei guidatori. Quindi le persone sono sempre pronte a fare più viaggi quando il traffico va via; gli specialisti la chiamano domanda latente. Il numero dei viaggi latenti stimati è circa il 30% del traffico esistente.

Questi fenomeni sono validi anche al contrario; quando fu chiusa l’autostrada New York's West Side Highway nel 1973, uno studio del NYDOT mostrò che il 93% dei viaggi persi non riapparsero su altre strade; le persone semplicemente smisero di guidare.
Uno studio britannico ha trovato che chiudere strade nel centro delle città tende ad aumentare l’economia locale, mentre la costruzione di nuove strade portano ad una più alta disoccupazione urbana.
Chiudere alcune strade o rendere pedonale un’area, avvertendo in tempo debito i cittadini e i guidatori, non vuol dire semplicemente trasferire il problema su vie parallele, ma ridurre il volume delle autovetture circolanti e quindi il traffico, e allo stesso momento, riqualificare l’area chiusa e resa pedonale.

E’ vero, nell’immediato avremo sicuramente dei vantaggi: traffico snellito, strade più scorrevoli e così via, ma nel medio-lungo termine? Lo scrittore filosofo George Santayana scriveva ad inizio secolo: ”Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo”. Spesso nelle nostre città è stata adottata la formula risolutiva sopra citata, ma il risultato è stato sempre che dopo alcuni anni il problema traffico si è puntualmente riproposto.

Ma in realtà il punto è che il traffico non deve essere combattuto con e nelle strade, perché nessun viaggio comincia o finisce nelle strade, ma ha inizio nelle abitazioni o nei posti di lavoro . L’uso di nuove strade non cambia il fatto che le automobili devono comunque raggiungere una destinazione.
Serve un nuovo modo di pensare per risolvere i problemi odierni, come quelli relativi al traffico; non ci possiamo aspettare che essi vengano risolti dalle persone che hanno lo stesso modo di pensare di quelle che li hanno creati.

Andrea Cinquina

Foto da flickr.com: moeview, hamed saber, burning image

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Newsletter - news, promo e sconti in anteprima

link sponsorizzati

Contattaci

  • Indirizzo: Yes.co srl
    via Fratelli di Dio 2
    20013 Magenta (Mi)
  • Tel: 0039.02.45506255
Siete qui articoli Chiudere una strada può migliorare il traffico?