Come deducibile dall’espressione, qui non si tratta della solita banca, quindi scordatevi parole come “soldi”, “contante”, “liquidità”; qui il valore di riferimento e l’unità di scambio è il tempo, non i soldi.
L’approccio è molto semplice, quasi disarmante, ma nell’individualismo e nella fretta che contraddistinguono le nostre città, anche meccanismi così semplici ci sfuggono ormai, si perdono nella frenesia quotidiana.
Ma è possibile andare controcorrente, scalfendo proprio quell’individualismo e quella fretta che danneggiano la nostra qualità di vita.
Chi di noi non ha mai avuto bisogno di un aiuto? Di qualunque genere vi venga in mente: pulizie di casa, passeggiata pomeridiana del cane, baby-sitting, assistenza della nonna, ma anche cura del giardino, necessità di un furgone o di un passaggio in auto,voglia di qualche lezione di pianoforte. Bene, se queste condizioni sono tutte soddisfatte (fiducia – tempo – bisogno), allora potete recarvi presso una Banca del Tempo, comunicando il servizio di cui avete bisogno e la vostra disponibilità di tempo per sdebitavi del servizio che avrete ricevuto.
In breve, se la vostra necessità è quella di aiutare vostro figlio nei compiti, la Banca del Tempo vi passa il nominativo della persona che si è resa disponibile a offrire questo servizio: in cambio, voi dovrete informare la Banca di che cosa potete fare per gli altri soci e quanto tempo potete impiegarvi. Importante: ogni servizio ricevuto va reso.
È chiaro che la conseguenza sociale più immediata di un tal meccanismo è quella di contribuire alla nascita di nuove reti di relazione, di migliorare i rapporti di buon vicinato, rafforzando la socializzazione, il concetto di comunità solidale e di sostenibilità sociale, combattendo l’esclusione e l’isolamento.
Si impone anche con forza il concetto di parità e di reciprocità: ognuno di noi ha qualcosa da offrire e il tempo che io posso dedicare a te ha lo stesso valore di quello che tu puoi dedicare a me. Pensate a quante volte sarebbe stato possibile “scambiarsi” un servizio con il vicino di due vie più avanti: non solo avreste risolto un problema, ma avreste creato un rapporto di solidarietà e conoscenza prezioso!
Le Banche del Tempo sono sparse un po’ in tutta Italia, con le maggiori concentrazioni nel centro-nord, in quelle regioni dove forse se ne è sentito più il bisogno: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna.
È attivo anche un Osservatorio Nazionale sulle Banche del Tempo, chiamato Tempomat, che attualmente registra 102 associazioni iscritte.
Qui sopra potete vedere il filmato reativo alle Banche del Tempo, apparso su La7 un paio di mesi fa.
Dove si trovano le Banche del Tempo?
Banche del Tempo Emilia Romagna
Banche del Tempo Lombardia
Banche del Tempo Milano
Banche del Tempo Roma








