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Nuovo anno significa nuovi propositi, rigorosamente green!! Ecco a voi tante idee per trascorrere il nuovo anno all’insegna dell’ecosostenibilità. Restate sempre sintonizzati e non dimenticatevi di consultare il calendario di Yes.life!
Sonia Scommegna
Dopo aver curiosato un po’ tra le passioni extra-musicali degli artisti d’oltreoceano, proviamo a scoprire quanto sono eco i musicisti di casa nostra!
Gli artisti italiani si sono da sempre mostrati interessati all’attualità e grandi nomi hanno fatto della loro arte un vero e proprio impegno nelle battaglie civili: da Fabrizio De Andrè a Luca Barbarossa, da Gianna Nannini ad Antonello Venditti, solo per citarne alcuni.
Le guerre, in particolare, sono sempre state oggetto delle riflessioni in musica dei nostri artisti: senza andare tanto lontano, basta ricordare il mitico trio Jovanotti – Ligabue - Piero Pelù che incisero “Il mio nome è mai più” (guardate il video di un loro live su You Tube) contro le “bombe intelligenti” delle guerra nel Kosovo, fino alla recentissima “Dove l’aria è polvere” di Laura Pausini dedicata alla situazione irachena. Ma anche le nuove leve non scherzano: pensiamo a come si è imposto al Festival di Sanremo Fabrizio Moro, con la sua canzone “Pensa” contro la mafia (su You Tube il video della sua esibizione).
La Fondazione Amnesty International ha prodotto il cd 17x60, a cui hanno partecipato 17 artisti italiani – Ivano Fossati, Subsonica, Daniele Silvestri, Sud Sound System, Enzo Avitabile, Gianmaria Testa, Mariella Nava & Dionne Warwick, Samuele Bersani, Paola Turci, Giorgio Canali, Elena Vittoria, Eugenio Bennato, Max Gazzè, Modena City Ramblers, Niccolò Fabi, Antonella Ruggiero e Jovanotti - per celebrare il 60esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo: si tratta di musicisti che con i loro testi, il loro impegno e la loro credibilità hanno dato una grande mano alle campagne in difesa dei diritti umani.
Ma oggi c’è una novità: i nostri artisti, oltre a prendere parte con la loro musica ai dibattiti sulle questioni civili, hanno cominciato ad interessarsi anche all’ambiente.
Le battaglie di Gianna Nannini insieme a Greenpeace, negli anni passati, tra cui la sua arrampicata sul balcone dell’ambasciata di Francia a Roma contro le bombe di Chirac su Mururoa, hanno fatto scuola. La vulcanica Gianna aveva realizzato un intero tour all’insegna dell’ecologia, utilizzando per la prima volta in Europa il generatore Cyrus a energia solare per alimentare un maxischermo su cui far scorrere le immagini di Greenpeace.
Il più noto per le sue posizioni in fatto di scelte ecosostenibili, oggi, è senza dubbio Adriano Celentano che, nelle sue recenti apparizioni televisive (qui un video di Che tempo che fa in cui si parla di inceneritori), non ha perso occasioni per informare i telespettatori con parole e immagini sulla situazione sempre più cupa in cui versano le nostre città, dal punto di vista ecologico.
E all’ambiente è tutto dedicato il nuovo cd di Celentano, in uscita il 28 novembre, lanciato dal primo singolo dal titolo più che esplicito “Sognando Cernobyl”, il cui video è visibile su internet.
Il ritornello della canzone, incentrata all’energia nucleare, parla chiaro: “Tutti quanti insieme salteremo in aria bum!”, ma questo non è l’unico tema affrontato: il molleggiato affronta anche gli argomenti del global warming, lo scioglimento dei ghiacciai, l’inquinamento ambientale.
Insomma, forse anche da noi si sta cominciando a comprendere l’importanza di una vita green e di scelte ecosostenibili e la musica può esser un grande input per arrivare a coinvolgere su queste tematiche. E il vostro artista preferito? E’ green?
Diana Comari
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