Vivendo a Miami ho scoperto Whole Foods Market, una catena di supermercati bellissimi e ricercatissimi, con un’offerta di prodotti biologici da far perdere la testa. Guardate il video qui sotto per capire di cosa parlo.
Qui negli States sono lontani anni luce dal concetto di bottega del biologico, il negozietto di paese con quattro cestini di frutta e verdura anche un po’ bruttina, che spesso non riesce ad essere venduta totalmente e quindi resta in negozio a fare la muffa.
Qui siamo arrivati al “biologico di massa”. Un concetto che ho trovato veramente interessante e su cui ho voluto soffermarmi per fare qualche riflessione.
Perché su certi stili di vita e su certe modalità di vivere degli americani si possono avere delle perplessità, ma invece questa è una grande idea. Creare un supermercato del biologico significa diffondere la cultura del cibo e dei prodotti organici, e allo stesso tempo significa adattarsi agli stili di vita delle persone, sempre più orientati alla spesa del sabato al supermercato, rendendoli sostenibili.
Perché in fondo bisogna ammettere che è sempre bello andare al negozio di paese per fare la spesa, ma i famosi fruttivendoli e i macellai ormai sono sempre più rari. Rari perché non riescono a competere con i colossi della grande distribuzione, che offrono cibi sempre più freschi, sempre più vari, e li rendono disponibili accanto ad una gamma di prodotti inesauribile, che permette di soddisfare tutti i propri bisogni con un solo viaggio di macchina.
Ed è così che ci si avvicina ai consumatori capendone le necessità, e rendendo di massa un prodotto che per definizione è sempre stato caratterizzato dalla prossimità della bottega accanto a casa.
Acquistare biologico in un supermercato significa cambiare il modo di fare la spesa senza accorgersi: l’acquisto, effettuato in modo tradizionale, diventa magicamente un gesto responsabile, nei confronti dell’ambiente e della salute dell’uomo.
Un po’ come Ebay con World of Good, insomma, che rende globali i prodotti equo solidali, gli dà spazio e crea interesse nei confronti di tutta quella gente che ha sempre pensato: “Interessanti i prodotti equo solidali! Ma cosa sono esattamente? E dove li posso comprare?”.
E così Whole Foods Market ha creato un concetto nuovo, quello della grande distribuzione del biologico, con frutta, verdura, formaggi e carne biologica a km zero, prodotti per l’igiene e il benessere ecobio, vini biologici dei vigneti della Florida. Tutto per quelle persone che hanno sempre pensato: “interessante il biologico… ma al supermercato l’offerta non mi soddisfa, e nella bottega non riesco proprio ad andarci”.
Ricordiamoci dei supermercati del biologico la prossima volta che siamo in macchina per andare a fare la spesa, e già che ci siamo, proviamo ad andare a vedere di cosa si tratta!
Inizialmente all’interno di scaffali dei supermercati tradizionali, adesso si stanno facendo sempre più spazio, fino a comporre un intero punto vendita.
Un esempio su tutti i supermercati Natura Sì. In realtà i punti vendita Natura Sì sono nati una decina di anni fa, ma prima di diventare grandi e capillari dobbiamo arrivare ai giorni nostri. Ora sono distribuiti capillarmente in tutto il nord Italia.
I punti vendita Natura sì hanno moltissimi prodotti biologici e certificati, ma non si fermano qui: la gamma offerta è solo una parte dell’intensa attività di sostenibilità ambientale. All’interno dei supermercati vengono infatti utilizzati materiali bio-compatibili per l’arredamento, borse della spesa in Tetrapak riciclato, carrelli spesa in plastica riciclata e sono state create aree bimbi con eco-giocattoli.
Natura Sì resta ancora una piccola realtà rispetto a Whole Foods Market, che conta punti vendita in tutti gli Stati Uniti, ma sono una grande e importante realtà nel panorama italiano.





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