Fino a qualche giorno fa, deviando il corso dello Yangtze, è stato possibile portare dell’acqua, seppure in quantità ridotte, nel 60% delle zone colpite, ma l’ultima previsione dei meteorologi, secondo i quali non pioverà nemmeno nei prossimi dieci giorni, ha spinto Pechino ad approvare l’utilizzo della la pioggia artificiale. Ecco perché, nel fine settimana, Hebei, Shanxi, Anhui, Jiangsu, Shandong, Shaanxi e Gansu sono state irrorate da una pioggerellina leggera, generata da agenti chimici che, grazie a 2.392 razzi e 409 cannoni, sono stati sparati nell’atmosfera dove hanno creato nuvole cariche di pioggia. Fonte: panorama.it
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