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Nuovo anno significa nuovi propositi, rigorosamente green!! Ecco a voi tante idee per trascorrere il nuovo anno all’insegna dell’ecosostenibilità. Restate sempre sintonizzati e non dimenticatevi di consultare il calendario di Yes.life!
Sonia Scommegna
Aquiloni molto simili a quelli utilizzati nel KiteSurf posizionati a 1000 metri d’altezza. Ecco l’innovazione tecnologica destinata a rivoluzionare il mondo dell’energia eolica.
Nessuna emissione di Co2. Bassi costi di installazione degli impianti e di produzione di chilowatt/ora. Migliaia di megawatt di energia elettrica prodotta. Questi i principali vantaggi offerti dallo sfruttamento dell’energia eolica.
Si, ma come facciamo per l’impatto ambientale? Vero, i luoghi in cui c’è più vento sono spesso colline, montagne o coste, luoghi in cui gli impianti eolici risultano visibili anche a grandi distanze, località turistiche che, in quanto tali, cercano di proteggersi da un eventuale impatto paesaggistico negativo.
E se non c’è vento? Altro piccolo problema, marginale se si pensa ad impianti di dimensioni ridotte, importante e di assoluto rilievo se relazionato a produzioni di larga scala. Il vento non fornisce energia in modo continuo ed omogeneo, è per così dire “intermittente”. Bè, cosa succede se andiamo a cercare il vento ad alte quote? Gli impianti che siamo abituati a vedere, infatti, variano tra i 60 e gli 80 metri di altezza. Proviamo a spingerci più in alto. Ad esempio a 800, 1000 metri. Il vento a queste altezze è più intenso e costante che in superficie.
Di questi problemi ne sono consapevoli i ricercatori del Politecnico di Torino, tanto consapevoli da creare KiteGen. Il progetto, messo a punto dall’equipe guidata da Massimo Ippolito e Mario Milanese, si basa sulla costruzione di impianti azionati da aquiloni molto simili a quelli utilizzati dagli sportivi che praticano KiteSurf, strumenti in grado di raccogliere il vento anche a diversi km di quota.
Il primo prototipo, già realizzato e funzionante, è costituito da più strutture che constano di un unico profilo alare montato su un particolare argano in grado di controllare e generare energia. Organismi di questo tipo hanno un’efficienza energetica tale da garantire la produzione di 10 megawatt, quanto basta ad alimentare una piccola città.
Il futuro ci sposta verso un orizzonte in cui sarà possibile produrre addirittura un gigawatt. Come? Montando più argani su un’unica struttura, una sorta di giostra capace di compiere un movimento circolare mossa dai kite montati su di essa. Duecento aquiloni che fanno girare una turbina con diametro di 1,6 km alla velocità di 15 giri all’ora arriverebbe a produrre, appunto, un gigawatt, la stessa potenza energetica erogata da una centrale nucleare! Con l’unica differenza che l’utilizzo di KiteGen, oltre agli elevati rendimenti, garantisce anche costi limitati. “A parità di costi d’impianto produrremo 45 volte di più oppure possiamo dire che l’energia costerà 45 volte di meno di una torre eolica”, così sentenzia Massimo Ippolito, Presidente di Sequoia Automation, facendo un confronto tra la sua tecnologia e quella degli impianti eolici old-style. E poi prosegue “Battiamo anche il petrolio e il nucleare, il nuovo generatore eolico garantisce costi pari a 1.500 euro per Gw/h contro i 30.000 dell’energia prodotta da combustibili fossili o i 39.000 del nucleare”.
I vantaggi offerti da KiteGen sono quindi importanti e significativi:
- massima densità energetica territoriale
- il sistema permette di trovare energia ovunque e in qualsiasi momento
- bassi costi di produzione energetica
- prestazioni superiori al fossile e al nucleare
- minore impatto ambientale.
Proprio quest’ultima è un’altra caratteristica fondamentale. KiteGen non presenta emissioni clima-alteranti o salute-alteranti, niente Co2, So2 e Nox. Che dire poi del problema estetico rappresentato dagli attuali impianti eolici? Risolto, assolutamente risolto. KiteGen ha un impatto visuale ridottissimo, gli aquiloni sono posti talmente in alto che vederli da terra è praticamente impossibile.
Ad ogni modo, KiteGen potrebbe essere la risposta che cerchiamo, quella in grado di darci sicurezza nei momenti in cui ci troviamo a guardare al futuro. Il petrolio sta esaurendo così come l’uranio. I prezzi continuano a salire, stessa tendenza per le emissioni inquinanti. Se ci fermiamo un attimo, possiamo anche intravedere una sorta di miraggio, un sogno… avere energia elettrica a costi talmente bassi da far registrare cifre irrisorie sulle bollette che i gestori presenteranno agli utenti. Utopia, chissà, di certo un’innovazione. Non resta che attendere i risultati dei test sperimentali e, nel frattempo, sperare che KiteGen possa realmente rappresentare la rivoluzione tanto attesa, quella che cambierà in meglio la vita di ognuno di noi.
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PS: qualche ingegnere aeronautico o esperto di meteorologia sa come recuperare dei diagramme di isolinee per i venti ad alta quota? io ne trovo solo per i venti a terra...
JEAN