Per verificare la compatibilità della propria auto con il nuovo biocarburante il Ministro dell’Ambiente francese ha messo a disposizione un sito informativo per tutti gli automobilisti (CarburantE10.fr).
Per quanto riguarda il prezzo al consumatore invece questo sarà ovviamente influenzato dai costi sia di etanolo che di benzina. In base alle condizioni di mercato quindi l'E10 potrebbe arrivare ad essere più caro della benzina senza piombo. Ma i distributori francesi sono stati sollecitati a vendere questo biocarburante per non pagare la tassa sulle attività inquinanti, quindi dovrebbero mantenere i prezzi al di sotto di quelli della benzina. L'E10, per essere competitivo, dovrebbe costare ad 1 a 3 centesimi meno della benzina senza piombo.
L’obiettivo è quello che l’E10 arrivi un giorno a sostituire la benzina verde, permettendo allo stato francese di risparmiare nel 2010 un milione di tonnellate di gas serra l’anno contro i 130 milioni emessi dai trasporti su gomma. Non sono mancate le polemiche in Francia, provenienti da più parti: prima gli ambientalisti francesi i quali si sono dichiarati contrari all’E10, perché poco utile a tutelare l’ambiente e dannoso per l’agricoltura; su queste posizioni sembra essersi schierato anche l’Ocse, il quale ha sottolineato come le politiche di sostegno ai biocarburanti, oltre che molto costose, abbiano un impatto limitato sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Probabilmente la distribuzione del biofuel E10 non risolverà da subito i problemi legati all’effetto serra, ma crediamo che sia comunque un importante passo in avanti verso una graduale autonomia dal petrolio.
Alessandro Ingegno
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Tags:energia, biocarburanti, biocombustibili, e10 francia, biofuel, biocarburante, biocombustibile





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