In principio fu la Critical mass, un raduno semi-spontaneo di biciclette che, sfruttando la forza della massa, cominciarono a invadere le strade cittadine normalmente preda del traffico automobilistico. Nacque a San Francisco nel 1992 e con gli anni il movimento si è diffuso in tutto il mondo e oggi vede l’Italia tra i paesi con maggiori iniziative di “masse critiche”. Solo nell’ultimo anno sono state un centinaio le Critical mass organizzate lungo tutta la penisola.
Alessandro Ingegno Tags: mobilità sostenibile, bicicletta, trasporti sostenibili
E’ l'affermazione della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo sostenibile alla macchina nei grandi centri americani. E se perfino i cittadini di New York stanno gradualmente lasciando l’automobile a casa per passare alla bicicletta si può tranquillamente parlare di rivoluzione, o anche di moda.
Buona parte del merito di questa inversine di tendenza va sicuramente al neo presidente americano. Non è un caso che Barack Obama durante la campagna elettorale per le presidenziali sia stato il primo candidato a parlare di bicicletta come mezzo di trasporto pubblico, e l’unico a sollecitare l'appoggio dei gruppi su due ruote durante tutto il suo tour elettorale.
E se fino a poco tempo fa i ciclisti temevano la furia cieca degli automobilisti, oggi cominciano a prendersi delle sane rivincite, ottenendo il rispetto, se non addirittura l’invidia, di chi è prigioniero delle proprie comode abitudini su quattroruote. Almeno questo è quello che succede in America ma se, come avviene da un secolo a questa parte, il nuovo continente anticipa le tendenze e gli stili di vita del futuro del vecchio continente, allora non ci resta che attrezzarsi e cominciare a pedalare!
La green revolution a colpi di pedali
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