Secondo uno studio ora pubblicato sull’ultimo numero della rivista “Science” tali stime sarebbero da considerare irrealistiche, e una stima più accurata dovrebbe attestare il sollevamento della superficie dei mari tra 0,8 e 2 metri.
Questi risultati, ottenuti da W.T. Pfeffer dell’Università del Colorado a Boulder, in collaborazione con J.T. Harper dell’Università del Montana a Bozeman e S. O'Neel dello Scripps Institute of Oceanography di La Jolla, in California sono il frutto di un approccio innovativo.
Mentre in passato la maggior parte degli studi si è basata sulla valutazione dei singoli contributi di scaricamento del ghiaccio in acqua da parte sia della Groenlandia sia dell’Antartide, Pfeffer e colleghi hanno proceduto in senso inverso, calcolando la quantità di acqua che sarebbe richiesta per produrre vari livelli di sollevamento delle acque, e valutando in seguito quanto fossero realistiche le quantità richieste.
Nel caso del sollevamento di due metri, il risultato del calcolo è superiore a qualunque quantità registrata finora, anche se occorrono nuovi studi per poter raffinare ulteriormente le stime su una questione tanto importante per l’equilibrio ambientale del pianeta. Fonte: lescienze.espresso.repubblica.it





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