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Siamo green, facciamoci notare!

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Siamo letteralmente bombardati da documentari eco, studi sulle emissioni di co2, sulla nostra impronta ecologica, eventi green, fiere sostenibili... Fantastico! Finalmente ci si sta dirigendo dalla parte corretta, quella della sostenibilità.

Uno studio americano ha analizzato il trend che si sta verificando nel mondo green. Ecco come si è evoluto e come si sta tuttora evolvendo: siamo partiti dall’ ECO UGLY (ecologico ma costoso, bruttino, con performance inferiori rispetto al corrispettivo della cosa “reale”), stiamo attraversando l’ECO CHIC (ovvero oggetti che tutelano l’ambiente ma che sono esattamente belli e performanti come i corrispettivi “reali”), e a breve, arriveremo a quello che è stato definito ECO ICONIC.

Ecco a voi quello che si definisce ECO ICONIC: "Eco-friendly goods and services sporting bold, iconic markers and design, helping their eco-conscious owners show off their eco-credentials to their peers. At the heart of ECO-ICONIC is a status shift (isn’t there always?): many consumers are eager to flaunt their green behavior and possessions because there are now millions of other consumers who are actually impressed by green lifestyles.” (trendwatching.com)

In parole semplici, ECO ICONIC indica che gli oggetti green e rispettosi dell’ambiente stanno diventando qualcosa che la gente acquisterà per distinguersi dal resto della gente, per uscire dal gruppo e mostrare con orgoglio il proprio stile di vita e le proprie scelte ecologiche. Un’icona, anche nel linguaggio comune, è quel qualcosa ben riconoscibile, con delle determinate caratteristiche, che lo fanno emergere dalle masse. Ecco quindi che eco iconic non include tutti i prodotti green, ma solo quelli diversi dal mucchio. Ma perchè stiamo passando dall’eco chic all’ECO ICONIC? Perchè il concetto di eco chic rende invisibile un oggetto che rispetta l’ambiente, e molto spesso lo rende facilmente associabile alla sua versione inquinante. La Volkswagen Golf Hybrid è un esempio di questo concetto. Invece di differenziarla dalla sua tradizionale versione, è stata creata praticamente identica (vedrete l’esempio, nello specifico, tra poco).

Ma facciamo qualche esempio di icone. Per capirci, partiamo dal mondo reale.
Ipod, Mini, Coca Cola, le Havaianas.

E adesso invece sbizzarriamoci in tutto quello che abbiamo (e avremo) a disposizione nel mondo green. Qui sotto vi diamo una lista di brand presenti in tutto il mondo, alcuni che rappresentano alla perfezione il concetto di eco iconic, altri che non ci sono ancora arrivati alla perfezione.

Pulizia per la casa

I detergenti neozelandesi Beauty Engineered Forever sono costituiti totalmente da ingredienti naturali, olii essenziali rispettosi dell’ambiente e non dannosi per l’uomo. Guardate il packaging qui sotto: frasi chiare, spiritose e ben in evidenza come “Sono fantastico per tutta la casa”, “Fidati di me per i tuoi delicati”.
Beh, sicuramente saranno ben visibili nelle nostre cucine!

Sapone, creme per le mani e detergente per i piatti: tutto firmato Daub & Bauble . In 3 differenti profumi: Sorrento Lemon & Ginger, Mission Fig & Thyme and Tarocco Orange & Clove. E con un packaging in edizione limitata. Gli americani Daub & Bauble usano solo ingredienti naturali. Lo slogan: “Aesthetics with Ethics.”

E qui a destra, vi presentiamo quello che consideriamo il leader nell’ eco iconic. Guardate i prodotti green Method, stilosi, belli e ben riconoscibili! La linea di prodotti include detersivi, detergenti, prodotti di bellezza, bagnoschiuma e creme.
E ora, ultimo esempio nel settore dei detergenti.

Anche l’americana Clorox sta cercardo di entrare nel settore del green con la linea di detergenti per la casa Green Works. Ma nonostante gli ingredienti naturali, non testati sugli animali e la plastica riciclabile, questi prodotti sono troppo simili agli originali e con il nome del produttore troppo in evidenza sul packaging (Clorox negli States verrà sempre associato alla Chlorine Bleach, ovvero la candeggina, elemento chimico che danneggia l’ambiente e la salute).

Mezzi di trasporto

Sicuramente il primo nome che ci viene in mente parlando di macchine ibride è quello della Toyota Prius. Macchina che ha attratto per ora solo 4000 persone in Italia, ma ben 1 milione nel mondo! Da un ricerca pubblicata su CNW Marketing Research, la Prius ha avuto un gran successo proprio perchè si differenzia da tutte le altre auto e permette di dire a tutti “io sto guidando una macchina ibrida”. Più eco iconic di così!

Ecco qui a sinistra la Tesla Roadster, della Tesla Motors, nata ufficialmente a marzo 2008. Pensate che i pezzi prodotti sono già stati tutti venduti, e la Tesla sta già prendendo prenotazioni per il modello del 2009. Il modello attualmente presente sul mercato va da 0 a 100 km/h in soli 3,9 secondi, ha una velocità massima di 210 km/h ed un prezzo base di 98.000 $.

La Nissan Pivo qui a sinistra è una concept car della Nissan, alimentata da una batteria a ioni di litio. La macchina è in grado di ruotare di 360 gradi sull’asse delle ruote, facilitando l’inversione di marcia e anche i parcheggi.
Sulla destra, date un’occhiata alle auto elettriche di Myers Motors , le NMG (No More Gas). Hanno un’autonomia di 50 km e possono essere ricaricate in 6 ore. 2 ruote davanti e 1 dietro. Funky!

Disegnata in California e costruita in India, la G Wiz elettrica di GoinGreen ha fatto il botto a Londra, dove ne sono state vendute ben 1000 unità.
La Subaru R1 e è una micrro vettura alimentata ad elettricità ancora in fase di sviluppo. La Subaru intende immetterla sul mercato nel 2010.
Un’altra auto a zero emissioni con un potenziale iconico è sicuramente la Mitsubishi iMiEV, presentata per la prima volta a Tokyo lo scorso settembre durante la 40esima edizione del Motor Show. Inizialmente pensata per essere immessa sul mercato nel 2010, molto probabilmente verrà anticipata al 2009.

Ed ora... provate a trovare le differenze. :)
A sinistra la versione normale e a destra la versione ibrida della Golf. Ecco qui un esempio di versione green poco riuscita. Esattamente identica alla versione inquinante.... tra l’altro la Volkswagen ha da poco cancellato la produzione...

Stessa cosa per la Smart. A sinistra versione tradizionale, a destra versione ibrida. Sfidiamo chiunque a disinguerle per strada...
Ecco due esempi di non-eco iconic!




Altri mezzi di trasporto

Il Golf Cart della SunRay ricarica le batterie attraverso i pannelli solari posizionati sul tettuccio.
La ditta australiana Solar Sailor ha sviluppato una “vela solare” per traghetti e yacht, che sfrutta sia l’energia solare sia l’energia eolica. La velocità raggiungibile è di 13 nodi, la stessa dei traghetti tradizionali. E anche nelle giornate senza sole, la vela è stata progettata in modo tale da fornire energia sufficiente al traghetto per continuare ad andare. Questa tecnologia è attualmente utilizzata nel porto di Sydney. Anche New York ha annunciato che utilizzerà le stesse strutture per i traghetti del tour di Ellis Island e della Statua della Libertà. E così anche San Francisco si sposterà su solare ed eolico per i tour ad Alcatraz.

Settore immobiliare

Il Bahrain World Trade Center, nel regno del Bahrain, arcipelago del Golfo Persico, è il primo edificio commerciale al mondo che incorpora turbine eoliche di queste dimensioni: 29 metri di diametro. Nello specifico, come si vede dalla foto, le 3 impressionanti turbine sono supportate dal 3 ponti che unicono le 2 torri alte 240 metri. Le turbine generano circa l’11-15% del fabbisogno energetico dell’edificio.
Il Castle House, un edificio residenziale di 42 piani che stanno attualmente costruendo a Londra, avrà un tetto in cui verranno integrate turbine eoliche, ciascuna di 9 metri di diametro.
Il Lighthouse è un progetto che verrà realizzato a Dubai. Alto 360 metri, prenderà energia elettrica da 3 turbine eoliche e da 4000 pannelli fotovoltaici. Si prevede la costruzione dell’edificio entro il 2010.

Dubai: la Wave Tower è una torre di 370 metri, costituita da 92 piani, disegnata dal gruppo spagnolo A-cero, e verrà costruita direttamente nell’acqua! Green building per eccellenza, sarà dotato di giardini nelle aree comuni, che miglioreranno la qualità dell’aria e fungeranno da regolatori termici naturali. La Wave Tower avrà anche un desalinizzatore che permetterà ai residenti di bere ed utilizzare l’acqua proveniente direttamente dal mare.
A Chicago verrà terminata entro il 2010 Solstice on the Park, una torre residenziale in Hyde Park creata per sfruttare alla perfezione l’energia solare. L’edificio è stato posizionato in modo tale da permettere l’accesso ai raggi solari in inverno, in modo tale da riscaldare gli appartamenti, e da impedirne l’accesso durante l’estate, ed evitare l’utilizzo spropositato di aria condizionata.
E infine, vi mostriamo il concetto rivoluzionario di Agro-Housing. L’ Agro-Housing rappresenta una mix tra un edificio residenziale e una serra. La serra, a livelli multipli, permette di coltivare frutta, verdura, fiori e spezie, ed è dotata di un sistema di irrigazione, ricaldamento e ventilazione naturali.

Questo articolo è solo una piccola raccolta di esempi di quello che potremo vedere nel mercato nei prossimi anni.
Che ne pensate? Se avete qualche idea o progetto che volete mostrarci, lasciate un commento!

Giulia Bruno


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