La stazione infatti sarà completamente alimentata - ad eccezione dei treni di passaggio - tramite pannelli fotovoltaici. Energia solare per permettere ogni giorno di far funzionare un complesso altamente tecnologico da 55 milioni di euro: questo il costo dell’investimento complessivo. Di questi, oltre 5 milioni, secondo le stime contenute nel rapporto di Rete Ferroviaria Italiana alla voce "ambiente", saranno impiegati per realizzare un impianto fotovoltaico che, ed ecco la seconda notizia, non ha precedenti nelle altre stazioni italiane. Basta ricordare che il costo del solo silicio per l’intera copertura supera abbondantemente il milione e mezzo (per l’esattezza, 1.607.550): 865 euro a pannello (saranno 3.753), escluso il costo del silicio e del vetro.
Ai pannelli sarà abbinata una galleria in cristallo e acciaio tra i corsi Bolzano e Inghilterra che connoterà il livello superficiale della stazione. La canna della galleria sarà il fulcro dell’impianto fotovoltaico: il rivestimento in pannelli al silicio, oltre 6 mila metri quadrati di superficie coperta, consentirà di produrre 825 KWh l’anno (con un rendimento dell’85%) senza compromettere la luminosità della galleria. «I pannelli - si legge nello studio di RFI - sono disposti in tutta la lunghezza e vengono irradiati istantaneamente con lo stesso angolo d’incidenza». Fonte: lastampa.it
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