Il nuovo testo, rispetto alle norme introdotte dalla Finanziaria, abroga la retroattività al 2008, elimina i tetti di spesa e cancella la pratica del silenzio-diniego, tutte disposizioni che erano state considerate dall'intero mercato fortemente limitative della possibilità di fruire dell'agevolazione del 55% e pertanto avrebbero avuto una pesante ricaduta sul mercato della riqualificazione energetica.
Vi riportiamo le considerazioni di Assistal (Associazione Nazionale Costruttori Impianti), la quale esprime forte soddisfazione per il risultato raggiunto grazie alle pressioni esercitate su Governo e organi parlamentari che hanno accolto le richieste del comparto impiantistico.
"La nostra associazione si è mossa tempestivamente a tutela della detrazione fiscale del 55% per gli interventi di ristrutturazione energetica degli edifici - ha affermato Nicola Scotti Presidente di Assistal - le istituzioni hanno recepito le nostre valutazioni in merito all'importanza di salvaguardare un incentivo fiscale che in soli due anni dalla sua introduzione ha generato valore per oltre 2,5 miliardi di euro e che dunque non rappresenta un costo, bensì una misura indispensabile per la ripresa dell'intera economia del nostro Paese".





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