Il Venus Project è un nuovo disegno sociale, illustrato all’interno del documentario Zeitgeist Addendum, proposto come alternativa al sistema attuale del mondo industrializzato.
I quattro pilastri su cui si basa il piano Venere sono: l’utilizzo infinito delle fonti di energia rinnovabili ed in generale di risorse sostenibili, l’alta tecnologia e la mobilità sostenibile al servizio dell’uomo.
Il Venus Project parte dal concetto che al giorno d’oggi abbiamo a disposizione le risorse necessarie per dare casa a chiunque, per costruire ospedali e scuole in tutto il mondo, per le migliori apparecchiature e laboratori, per insegnare e condurre ricerche mediche. Abbiamo tutto questo ma il problema è che veramente poco di quello che viene prodotto nella nostra società è nemmeno minimamente sostenibile ed efficiente. Il sistema attuale si basa sulla scarsità delle risorse, allo scopo tenere alto il prezzo di mercato in base alla teoria della domanda e dell’offerta.
E’ necessario, secondo Jacque Fresco, il fondatore del Venus Project, ripensare i valori culturali mettendoli in relazione con le risorse reali della terra. La società immaginata è un modello sociale libero da tutte le vecchie credenze, dalle ineguaglianze e dalle leggi che le alimentano. Le professioni non saranno necessarie perché non più significative.
Serve rendersi pienamente conto che è la tecnologia concepita dall’ingegnosità degli uomini che libera l’umanità e aumenta la nostra qualità di vita, e solo allora realizzeremo che deve nostro interesse un attenta gestione delle risorse della Terra. In quanto è da queste risorse naturali e sostenibili che otteniamo i materiali che ci consentono di continuare il nostro percorso verso la prosperità. Ad esempio noi non paghiamo per l’aria, o per l’acqua del rubinetto, questo perché sono così abbondanti che sarebbe inutile tentare di venderle. Seguendo questa logica, se le risorse e le tecnologie necessarie a creare tutto ciò che si trova nelle nostre società come le case, le città o i mezzi di trasporto, fossero sufficientemente abbondanti, non ci sarebbe alcun bisogno di venderle.
La domanda che Yes.life si pone davanti a tutto questo è: chi decide cosa è bene e cosa è male? Chi decide cosa costruire? E perchè? Dov'è il libero arbitrio delle persone? Perchè gli scienziati dovrebbero dedicarsi allo sviluppo di certi progetti? Tutti i principi del Venus Project sono assolutamente condivisibili. Il problema resta la realtà... e il progetto ci sembra utopico. Ma la direzione, che implica l'uso delle fonti di energia rinnovabili e delle tecnologie sostenibili, è sicuramente quella giusta.
Scopriamo insieme i vari aspetti del progetto.
Attualmente nel campo dell’energia potremmo già non bruciare combustibili fossili, smettendo di utilizzare sostanze che contaminano l’ambiente. Tra le molte fonti di energia ridisponibili in natura l’energia solare ed eolica sono ben note al pubblico, ma il vero potenziale di queste è rimasto inespresso. L’energia prodotta dal sole è così tanta che un’ora di luce del sole a mezzogiorno contiene più energia di quella che in tutto il mondo si consuma in un anno. Catturare un centesimo di quest’energia permetterebbe di smettere di usare il petrolio, il gas e altro. Il problema è la volontà di usare le tecnologie necessarie ad ottenere tutto questo.
L’energia eolica è stata definita debole e condizionata dalla posizione geografica, ma in realtà, per ammissione nel 2007 del Dipartimento dell’Energia statunitense, se il vento venisse raccolto in soli 3 stati americani potrebbe rifornire l’intera nazione!
Altri mezzi sono in grado di sfruttare le maree e i moti ondosi. L’energia della marea deriva dallo spostamento degli oceani quindi, installando turbine che sfruttano questi movimenti, si genera energia. Il Regno Unito ha 41 siti attualmente disponibili e prevede di ricavare dalle maree il 34% dell’energia totale necessaria. Secondo alcuni studiosi il 50% dell’energia dell’intero pianeta può essere ricavato solo da questo meccanismo.
E’ importante precisare che queste energie, solare, eolica, maree ed onde, non richiedono energia a loro volta da dover sfruttare. A differenza di carbone, petrolio, gas, biomasse, idrogeno e tutte le altre. Combinando quindi questi mezzi naturali, sfruttando efficacemente la tecnologia, si può rifornire il mondo per sempre.
Continua! Vai alla seconda puntata di Venus Project.
Alessandro Ingegno
Tags: Venus Project, fonti di energia rinnovabili, risorse sostenibili, tecnologia sostenibile, mobilità sostenibile





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