Nella prima parte dell’articolo sul Venus Project, tratto da Zeitgeist Addendum, abbiamo spiegato la proposta di un sistema sociale alternativo basato sulle risorse. Abbiamo fatto alcuni esempi di fonti di energia rinnovabili che ci permetterebbero di non dover pagare un prezzo per l’energia che consumiamo.
Vediamo ora cosa prevede il Venus project in tema di mobilità sostenibile e denaro.
Alessandro Ingegno
Ma l’energia pulita in assoluto più conveniente è la geotermica, basata sulla tecnica di “contenimento del calore”. Attraverso un semplice processo che utilizza l’acqua si può generare una quantità massiccia di energia pulita. Attualmente sappiamo che 13 mila zetajoule di energia geotermica sono disponibili sulla Terra, con la possibilità di ricavare, con le tecnologie esistenti, ben 2 mila zetajoule.
Nel settore della mobilità attualmente i mezzi di trasporto prevalenti nelle nostre società sono le automobili e gli aerei, ed entrambi hanno bisogno di combustibili fossili per funzionare. Al giorno d’oggi però le automobili potrebbero già utilizzare strumenti e tecniche in grado di rimpiazzare la combustione – batterie utili, elettriche, energie pulite - ma l’accessibilità a queste tecnologie per ora è rallentata dal radicamento dei sistemi esistenti. Anche gli aeroplani sono totalmente inefficienti, lenti ed altamente inquinanti.
Il Progetto Venus considera la possibilità dell’utilizzo di un treno ad energia magnetica (Mag-lev), che usa i magneti come propulsori e che richiede meno del 2% dell’energia usata per trasportare un aereo. L’organizzazione ET3, connessa con il Progetto Venus, ha progettato un mag-lev che consiste in un tubo che può trasportare ad una velocità di 4000 miglia all’ora, in un tubo sospeso in aria o sott’acqua. Questo è il futuro dei viaggi continentali ed intercontinentali: raggiungere Beijing da Washington in 2 ore in modo veloce, pulito con solo una frazione dell’energia che utilizziamo oggi per fare la stessa cosa. Tra tecnologie mag-lev, le batterie a conservazione e lo sfruttamente dell’energia geotermica non ci saranno ragioni per continuare sulla strada della combustione.
Nel Progetto Venus sarebbero inutili denaro e leggi, che al giorno d’oggi spesso impongono troppe regole, senza dare soluzioni. Basti pensare ai miliardi spesi dalle società per punire i crimini piuttosto che investire quegli stessi soldi in programmi sulla povertà, la causa fondamentale dei crimini. Il problema essenziale è motivare le persone a soddisfare le necessità della vita senza dover per forza pagare un prezzo per tutto questo. Eliminando il denaro, secondo Jacque Fresco, gli incentivi e le motivazioni personali saranno diversi. Se disegnamo un bel quadro la nostra aspirazione sarà quella di condividerlo con qualcuno che lo apprezzi, non quello di venderglielo.
Alla base del Progetto Venus c’è la convinzione che, oltre alla risorse naturali, l’intelligenza sia la vera ricchezza del mondo, perché questo diventa un contributo di ognuno.
La crisi economica in cui è sprofondato il sistema monetario è un segnale forte. Forse è tempo di fermarsi a riflettere. Magari iniziando a prendere spunto dai bei principi che muovono il Venus Project, realizzabile o irrealizzabile che esso sia. Ricordiamoci che siamo noi stessi, con le nostre piccole azioni e il buon esempio, che possiamo cambiare il mondo, mettendo l'uomo al centro di tutto e tutelando l’ambiente in cui viviamo.
Venus Project: un mondo sostenibile è possibile? (2)
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