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Xeros: una lavatrice con una sola tazza d'acqua

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Anche uno degli elettrodomestici maggiormente imputato come causa di sprechi energetici e di acqua come la lavatrice potrebbe presto diventare eco-friendly. È stata presentata infatti una nuova lavabiancheria a risparmio energetico che promette di completare un ciclo di lavaggio e asciugatura con pochissima acqua e grazie all’utilizzo di alcuni chip in plastica inseriti nel cestello.

Xeros, questo il nome della lavatrice ecosostenibile, è stata progettata e realizzata dall’equipe del professor Stephen Burkinshaw dell’Università inglese di Leeds e prodotta dall’azienda britannica Xeros Ltd. Xeros promette di far sparire anche le macchie più ostiche utilizzando l’equivalente di una tazza d’acqua, poco detersivo (meno di un terzo di quello usato normalmente) e circa venti chili di chip di plastica, riciclabili per un centinaio di volte: come dire quasi sei mesi di lavaggi in una famiglia media, con in più il vantaggio dell’asciugatura, processo ulteriormente costoso in termini di energia che soprattutto nei paesi anglosassoni viene fatta per la maggior parte a macchina. Il funzionamento è semplice: la poca acqua necessaria, in cui è disciolto il detersivo, attacca lo sporco che viene reso disponibile all’adsorbimento da parte dei chips plastici, i veri artefici del lavaggio.

I test sembrano dimostrare le intuizioni dei progettisti di ideare e costruire un apparecchio rivoluzionario: i primi prototipi, per il momento pensati e realizzati per lavanderie industriali, utilizzano meno del 2 % di acqua ed energia delle lavatrici tradizionali che in media consumano circa 35 chili d’acqua per ogni chilo di vestiti. In Inghilterra, dove nasce il progetto e dove il primo modello sarà commercializzato entro il 2009, ogni anno vengono vendute due milioni di lavatrici ed è facilmente intuibile come questa nuova washing machine possa portare a benefici consistenti in termini energetici e di acqua consumata. In attesa che sia disponibile questo tipo di apparecchio per tutte le nostre famiglie ricordiamoci sempre che abbassare la temperatura di lavaggio a 40 gradi corrisponde, per una famiglia media di 4 persone, a risparmiare tra acqua ed energia circa 50 euro all’anno, evitando al contempo di produrre l’equivalente di quasi 130 kg di anidride carbonica.

Ci sono poi una serie di altri consigli pratici e facilmente osservabili per ottimizzare l’uso della lavatrice, per risparmiare sulla bolletta e ridurre in maniera decisa gli impatti sull’ambiente.

Innanzi tutto si deve preferire lavatrici a basso consumo energetico, verificandone anche i consumi di acqua e ricordando che esistono modelli in grado di alimentarsi direttamente con l’acqua calda dell’abitazione, evitando l’energia necessaria a scaldarla. Inoltre fare il bucato solo a pieno carico e preferendo orari quali la sera o la notte, dove c’è sovrapproduzione di energia elettrica. E ancora, non lavare a 90 gradi passando almeno ai 60 (o addirittura ai 40 gradi come spiegato sopra), ridurre le dosi di detersivo, non fare il prelavaggio, fare il risciacquo con acqua fredda e certamente far asciugare i panni in maniera naturale sullo stendino e non con l'asciugatura automatica: tutte buone pratiche da promuovere.

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Giacomo Magatti

 

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Tags: risparmio energetico, consumi responsabili, lavatrice risparmio energetico, lavatrice ecosostenibile, come risparmiare energia


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