Thursday, Feb 09th

Last update07:46:46 AM GMT

Yes.life incontra Arcipelago SCEC

  • PDF
In occasione della Fiera Terra Futura sugli stili di vita sostenibili, svoltasi a Firenze dal 23 al 25 magggio, abbiamo incontrato Cristian Cini, referente dell’Associazione Arcipelago SCEC per la provincia di Firenze, al quale abbiamo posto qualche domanda.

Per saperne di più su come funziona Arcipelago SCEC, leggi qui.

YL: Come sta andando il progetto sul territorio toscano dopo la sua presentazione “ufficiale” del 25 aprile scorso in piazza Santa Croce a Firenze? Quanti contatti avete raccolto?

Ad oggi abbiamo raggiunto una quota di 120 accettatori, cioè commercianti e professionisti di vario tipo che si sono dimostrati favorevoli all’accettazione dello SCEC nell’ambito dei loro esercizi e attività, più un centinaio circa di soci consumatori.

YL: Un risultato strabiliante in poco meno di un mese…

Decisamente sì. I consumatori e gli “accettatori” dei buoni locali stanno aumentando di giorno in giorno, anche grazie al nostro impegno quotidiano sul territorio con attività d’informazione e sensibilizzazione. Ma stiamo anche lavorando per raggiungere i produttori, aspetto che risulta carente. Ci risulta difficile far capire ai produttori in che modo loro potranno trarre beneficio dal progetto. Purtroppo l’imprenditore italiano non è molto “imprenditore” nel vero senso della parola. Non vuole accettare il rischio d’impresa. Rischio che, nel caso della moneta locale, risulta peraltro essere decisamente basso. L’imprenditore deve capire che non ha nulla da perdere aderendo al progetto, anzi ha tutto da guadagnare: con la moderata spesa di 5 euro di iscrizione all’associazione egli infatti può inserirsi in un circuito virtuoso che può permettergli di arrivare a raggiungere un nuovo bacino di clientela, cui rimarrà legato da un rapporto fiduciario diretto molto forte.

YL: Credo che sia necessario superare una prima fase di diffidenza delle persone verso uno strumento monetario considerato non ufficiale e quindi non garantito…

L’economia odierna è “malata”. Siamo su un treno che sta correndo ad alta velocità su un binario diretto contro un muro di granito. Tutti noi dobbiamo prendere coscienza della necessità di invertirne la rotta. La moneta alternativa è la nostra risposta per la salvezza. E’ il nostro tentativo di cambiare la direzione verso cui sta correndo il treno. La moneta alternativa è il nostro “mezzo” per raggiungere il benessere.

YL: A che punto è la creazione della piattaforma informatica che darà utilissimi strumenti di lavoro agli iscritti all’Associazione?

Sulla piattaforma informatica stiamo ancora lavorando. Se ne stanno occupando i ragazzi di Milano, in collaborazione con l’Università, che stanno creando il database. Non so con precisione quando partirà la piattaforma perché non sono io a seguire direttamente quest’aspetto del progetto. Il sistema sarà comunque gestito a livello nazionale, così come l’Associazione Arcipelago è a respiro nazionale. Poi ci saranno dei referenti locali, perché il nostro obiettivo è quello di creare tante piccole isole autonome ma comunicanti tra loro. Lo stesso nome dell’associazione, “Arcipelago”, sta a indicare proprio questo: non vogliamo che nascano delle isole chiuse, ma tante piccole realtà che possano scambiare e condividere. Dovrà essere insomma un sistema che, una volta partito, riuscirà ad autogestirsi autonomamente, pur all’interno del quadro unitario dell’associazione nazionale. La piattaforma dovrebbe essere uno strumento più agevole per far procedere il progetto.

YL: Avete riscontrato un interesse anche da parte delle amministrazioni locali?

Abbiamo riscontrato interesse in questo senso, però molte amministrazioni sono ancora titubanti…sembra cerchino rassicurazioni da parte nostra sull’effettiva funzionalità del progetto e sui suoi influssi sull’economia locale… Per ora noi non possiamo portare dei numeri, piuttosto possiamo riportare di altre esperienze già avviate in altre realtà locali.

Eppure ci sono già esempi di Enti locali pronunciatisi a favore del progetto. Del 24 aprile scorso è infatti la notizia del sì dal Consiglio Comunale di Trento all’introduzione di una nuova moneta allo scopo di creare un circuito commerciale locale. Il Consiglio ha infatti approvato un ordine del giorno presentato dall’opposizione di centro destra che contiene una proposta mirata all’aumento del potere d’acquisto delle famiglie a beneficio delle imprese e dei consumatori, attraverso convenzioni ad hoc con i clienti che pagheranno con lo SCEC. Un progetto quindi che riunisce e raccoglie in sé vari aspetti della sostenibilità: ambientale, economica e sociale. Un progetto che, proprio per questa sua ambizione, ci auspichiamo possa avere un ampio seguito nel prossimo futuro.

Daria Bonacini


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Newsletter - news, promo e sconti in anteprima

link sponsorizzati

Contattaci

  • Indirizzo: Yes.co srl
    via Fratelli di Dio 2
    20013 Magenta (Mi)
  • Tel: 0039.02.45506255
Siete qui articoli Yes.life incontra Arcipelago SCEC