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Blocchi del traffico e domeniche a piedi, per l'Arpa Lombardia sono inutili

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Non si placano le polemiche sui nuovi provvedimenti anti-smog varati dal Comune di Milano. Prevista anche una raccolta di firme contro il nuovo Ecopass

«I blocchi emergenziali del traffico a Milano? Non servono a nulla». A dirlo non è un qualsiasi automobilista arrabbiato per il nuovo regime di limitazioni anti-smog, ma Enzo Lucchini, presidente dell'Arpa, l'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente della Regione Lombardia.
Le domeniche a piedi e i blocchi del traffico per contenere il livello degli inquinanti, secondo il medico mantovano, sono praticamente inutili. «Una giornata di blocco del traffico – ha dichiarato in un'intervista al Corriere – permette di eliminare soltanto una tonnellata di polveri sottili sulle 32 emesse quotidianamente in Lombardia. Per farla semplice, incide sull'1,5% del Pm10 giornaliero». Secondo il presidente dell'Arpa, si tratta di un riduzione troppo lieve, incapace di influire davvero sulla qualità dell'aria.
Le critiche, che l'interessato garantisce di aver rivolto anche alla precedente amministrazione milanese, non risparmiano l'Ecopass, giudicato un provvedimento troppo localizzato per dare degli effetti significativi a lungo termine. L'unica ricetta efficace, secondo Lucchini, sarebbe l'adozione di misure su scala regionale che agiscano su settori diversi dal traffico veicolare, ma altrettanto strategici per la lotta all'inquinamento atmosferico: incentivi per la sostituzione delle vecchie caldaie, diffusione del metano, bonus fiscali per l'efficienza energetica degli edifici, etc.
E a scagliarsi contro l'Ecopass a Milano, che dal gennaio 2012 passerà non senza polemiche dalla fase sperimentale a quella definitiva, è anche un gruppo di assessori e di sindaci dell'hinterland, contrari alla conversione da “pollution charge” a “congestion charge” e al probabile inasprimento delle tariffe. Gli amministratori dissidenti, capeggiati dall'assessore lombardo al Commercio, Turismo e Servizi, Stefano Maullu, hanno addirittura promosso una raccolta di firme contro il pedaggio, che intendono poi trasmettere al sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Al grido di “EcoTass, no grazie”, il gruppo si radunerà questo pomeriggio (giovedì 6 ottobre a partire dalle ore 13) nei pressi della fontana di piazza San Babila per raccogliere adesioni alla petizione anti-Ecopass.
Le critiche, per ora, non sembrano scalfire la volontà del Comune, intenzionato a portare avanti una misura che ha ereditato dalla precedente amministrazione e che l’Assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran sta pensando addirittura di estendere anche il sabato (al momento, l'Ecopass è in vigore solo dal lunedì al venerdì, ndr). Dell'efficacia del provvedimento, per ora, restano convinti anche gli ambientalisti, che chiedono anzi al Comune di Milano di rendere il pedaggio più severo e strutturale. In attesa di conoscere il destino dell'Ecopass, stanno intanto per scattare i nuovi provvedimenti di emergenza di contenimento dello smog, che comprendono anche le controverse “domeniche ecologiche”. Ma qualunque sarà la scelta finale dell'amministrazione Pisapia, c'è da scommettere che le polemiche non si arresteranno. Speriamo che almeno si fermi l'aumento vertiginoso dello smog.

Silvana Santo

 


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