
La classifica per acquistare libri che non abbiano contribuito alla deforestazione
“I libri che comprate potrebbero contenere tracce di foresta pluviale. In Italia, editori, stampatori, tipografie, rivenditori di carta, ma anche lettori e consumatori, acquistano senza saperlo prodotti legati alla deforestazione in Indonesia” (spesso compiuta anche con metodi non legali). Recita così un volantino che mi hanno messo in mano degli attivisti di Greenpeace qualche tempo fa.
Greenpeace, nell'anno internazionale delle foreste, sta da tempo sta conducendo un’operazione di sensibilizzazione sui gruppi editoriali affinché sappiano da dove proviene la carta che acquistano per la stampa dei loro libri e, dove possibile, perché utilizzino quella che proviene da foreste gestite in maniera sostenibile o meglio ancora quella riciclata.
Sì, perché le case editrici green non sono solamente quelle che pubblicano libri dedicati all’ambiente o all’ecologia (oggi moltissime, c’è davvero l’imbarazzo della scelta in questo campo) ma sono anche e soprattutto quelle che lo fanno su una carta “amica delle foreste”. Volete sapere quali sono? Ecco la classifica stilata da Greenpeace in proposito:
- Al primo posto ci sono case editrici che pubblicano libri su carta che contiene alte percentuali di carta riciclata unite a fibre vergini rigorosamente certificate, e tra queste troviamo: Bompiani, Boogaloo Publishing, Caravan Edizioni, Croma Multimedia, Edizioni Ambiente, Fandango, La coccinella.
- Al secondo posto troviamo editori che pubblicano libri su carta proveniente solo da foreste certificate secondo standard affidabili e sono: Altraeconomia, Marsilio, Einaudi Stile Libero, Slow Food, Zandonai, Baldini Castoldi Dalai, Feltrinelli, Apogeo, Rubbettino, Carocci, Il Saggiatore, Neri Pozza, De Agostini, Laterza, Fazi, Loescher.
- Seguono quelle case editrici che pubblicano libri su carta solo parzialmente proveniente da foreste certificate: Zanichelli, Harmony, Einaudi, Electa, Mondadori, Piemme, Edizioni E/O, Garzanti, Longanesi, Ponte alle Grazie, Tea, Il Mulino, Giunti, Sonzogno, Adelphi, Rizzoli, Bur, Fabbri Editore.
Con un po’più di impegno da parte delle case editrici e un po’ di attenzione da parte dei lettori, possiamo continuare a leggere moltissimo, magari facendo un po’ meno male agli alberi, pensiamoci: la deforestazione è una delle maggiori piaghe ambientali, e non a caso il 2011 è stato proclamato dall'ONU "Anno delle Foreste".
Diana Comari








