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Elettrodomestici, la Commissione Ue introduce nuovi standard produttivi




Grazie ai nuovi standard adottati dall’Unione Europea, gli elettrodomestici saranno più facili da riparare. A partire dal 2021, le aziende produttrici saranno obbligati a renderli più duraturi, fornendo contemporaneamente i pezzi di ricambio almeno fino a dieci anni. Le nuove regole, introdotte per combattere l’inquinamento e l’accumulo eccessivo di spazzatura elettronica, verranno applicate all’illuminazione, alle lavatrici, alle lavastoviglie ed ai frigoriferi.

Gli attivisti del “diritto alla riparazioni” non sono d’accordo in quanto la riparazione resta ad esclusivo appannaggio dei professionisti, mentre i consumatori non saranno in grado di eseguire le riparazioni. Oltre alle motivazioni di cui sopra, la legislazione ha avuto un suo perché anche per i reclami dei consumatori europei e del Nord America, infuriati da elettrodomestici che si danneggiano o rompono subito dopo la scadenza della garanzia.




Tutto ciò genera rifiuti e alimenta il riscaldamento globale attraverso i gas serra generati durante la produzione di nuovi elettrodomestici.

I nuovi standard introdotti dalla Commissione europea obbligheranno i produttori a mettere a disposizione dei riparatori professionisti parti di ricambio come guarnizioni delle porte e termostati. Questi nuovi standard dovrebbero garantire una maggiore durata degli elettrodomestici. Inoltre, gli stessi dovranno essere più efficienti dal punto di vista energetico. Verranno aumentate le valutazioni, poiché quelle attuali sono ormai obsolete; in effetti, più della metà delle lavatrici vendute all’interno dell’Unione Europea sono classificate A +++.

La strada verso un maggiore risparmio energetico potrebbe garantire 20 miliardi in meno sulle bollette energetiche all’anno in Europa dal 2030 in poi, pari al 5% del consumo di energia elettrica dell’Unione Europea.




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